Normative

Case study: impianto solare-termico con sistema a cartellare XL 500 450 Eurotis

Case study: impianto solare-termico con sistema a cartellare XL

Installazione di un impianto solare-termico
centralizzato con il sistema a cartellare XL di Eurotis

In un cantiere di Modena, adibito alla costruzione di una palazzina residenziale, sono stati eseguiti i lavori per la realizzazione di un impianto solare-termico centralizzato per la produzione di acqua calda sanitaria.

I protagonisti di questo caso di successo sono LBS-TEC di Modena società specializzata in impianti, idraulici, termici, gas ed energie rinnovabili e la Unicom filiale di Modena che ha fornito il materiale.

LBS-TEC ha scelto di utilizzare le nostre tubazioni corrugate formabili CSST in acciaio inox EUROWATER DN32 e il nostro sistema a cartellare XL per la realizzazione dell’impianto e per il collegamento di ben 16 collettori solari verticali. La coibentazione è stata realizzata dall’installatore.

Per creare le cartellature su una tubazione DN32 il sig. Santoro della LBS-TEC ha utilizzato XL Adaptor, l’unico e brevettato attrezzo di flangiatura semi-automatica per tubazioni CSST, che gli ha permesso di realizzare agevolmente una flangia di qualità anche su una tubazione di grande diametro.

La tenuta meccanica tubo/raccordo è garantita dall’alta resistenza della flangia, dovuta alla compressione delle ultime due corrugazioni. In questo caso la tenuta idraulica è invece assicurata dalle guarnizioni piane in Klingersil resistenti a temperature operative continue di 250°C (liquidi) e 200°C (vapori). Eurotis dispone di un vasto assortimento di guarnizioni in EPDM e NBR.

Questa tipologia di installazione rappresenta un esempio concreto e reale delle potenzialità delle nostre tubazioni e dei nostri sistemi di giunzione anche nei grandi diametri. Eurotis offre un’ampia gamma di tubazioni per solare termico dal DN10 al DN25 ma, in caso di installazioni particolari in cui si necessiti di tubazioni più grandi (dal DN32 al DN50), la soluzione è semplice: tubazione EUROWATER, sistema a cartellare XL.

Eurotis, creatori di soluzioni!

SCHEDA LAVORI

Referenza: Palazzina residenziale

Località: Modena

Anno: 2021

Tipologia: Nuova costruzione – impianto solare-termico centralizzato per la produzione di acqua calda sanitaria

Ambito: Residenziale

Rivenditore che ha fornito il materiale: UNICOM Modena

Installazione: LBS TEC SRL

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
Case study: centrale termica con tubazioni in acciaio inox CSST 500 450 Eurotis

Case study: centrale termica con tubazioni in acciaio inox CSST

Lo studio Iwt Progettazione E Impianti S.R.L. spiega perché ha scelto le tubazioni Eurotis per la realizzazione di nuova centrale termica all’interno di una villa singola in provincia di Perugia.

Le tubazioni corrugate formabili in acciaio inox CSST di Eurotis hanno rappresentato la soluzione ideale per lo studio Iwt Progettazione E Impianti S.R.L. impegnato nella realizzazione di una centrale termica all’interno di una villa singola situata a Umbertide in provincia di Perugia.

Utilizzando il sistema a cartellare Eurotis, nello specifico, tubazioni DN40, DN20 e DN15, lo studio ha realizzato un nuovo impianto caldo-freddo con pompa di calore e solare termico, con terminali a ventilconvettori e termoarredi nei bagni.

L’impianto è stato progettato inserendo un accumulo combinato, sul quale agiscono:

  • solare termico e pompa di calore nel funzionamento invernale, sia per l’impianto che per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • solare termico e pompa di calore nel funzionamento estivo, per la sola produzione di acqua calda sanitaria.

 

“Il sistema Eurotis ci ha garantito di realizzare velocemente il lavoro, tra i vari vantaggi riscontrati segnaliamo la qualità dei materiali e l’affidabilità della tenuta idraulica” spiega Matteo Tufi, Tecnico Progettista della Iwt Progettazione E Impianti S.R.L. “Inoltre, le perdite di carico delle tubazioni si sono dimostrate ampiamente all’altezza delle potenzialità della pompa di calore, garantendone così la corretta portata di funzionamento”.

 

Cartellature fino al DN50 (2” 1/2)

Il sistema a cartellare Eurotis è adatto alla realizzazione di diverse tipologie di impianto gas o acqua, la nuova gamma di prodotti XL permette infatti realizzare cartellature di tubazioni CSST DN32 (1” 1/2), DN40 (2”) e DN50 (2” 1/2).

 

Acciaio inox formabile anche nei grandi diametri

La formabilità e la possibilità di eseguire curve senza utilizzo di raccordi a 90° e di attrezzature curva-tubi è garantita anche sulle tubazioni con grandi diametri, questo consente di risparmiare sui tempi di montaggio e sull’acquisto/utilizzo di giunzioni.

Il sistema rappresenta una soluzione ottimale per l’impiantistica civile ed industriale, utile in caso di nuovi impianti ma anche per interventi di manutenzione e rinnovamento degli impianti già esistenti, soprattutto per operazioni in spazi ridotti, garantendo un’installazione rapida, sicura e di qualità.

Per maggiori informazioni sul nostro sistema a cartellare XL clicca qui

SCHEDA LAVORI

Referenza: Villa singola

Località: Umbertide PG

Anno: 2021

Tipologia: Nuovo impianto – centrale termica con pompa di calore e solare termico

Ambito: Residenziale

Progettazione: Marco Tufi, Iwt Progettazione E Impianti S.R.L.

Installazione: Matteo Tufi, Iwt Progettazione E Impianti S.R.L.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti alla nostra newsletter, riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
Impianto gas: attraversamento di locali con pericolo di incendio 500 450 Eurotis

Impianto gas: attraversamento di locali con pericolo di incendio

Come installare un impianto gas con sistemi Eurotis in caso di attraversamento di ambienti classificati con pericolo di incendio?

Nella realizzazione di un impianto gas metano o gpl spesso ci si trova di fronte alla necessità di attraversare con le tubazioni dei locali classificati con pericolo d’incendio (autorimesse, box, garage, depositi di materiale combustibile ecc..) e ci si chiede se questo tipo d’ installazione è da considerarsi a norma.
Per quanto riguarda gli impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione (sotto i 35 kW), l’utilizzo di tubazioni formabili in acciaio inox CSST è consentito. Trattandosi però di contesti in cui il pericolo di incidenti aumenta, ci sono alcune regole da rispettare. Vediamole insieme.

Cosa dice la norma UNI 7129:2015?

La norma UNI 7129-1:2015 indica che le tubazioni CSST possono attraversare intercapedini chiuse purché siano posizionate all’interno di un tubo guaina metallico passante, ancorato alla struttura dell’edificio con materiali con classe A1 di reazione al fuoco secondo la norma UNI EN 13501-1 (ex classe 0 secondo UNI 9177), di spessore pari ad almeno 2 mm e con un diametro interno almeno 10 mm maggiore del diametro esterno della tubazione CSST.

È consentito l’attraversamento di vani o ambienti classificati con pericolo d’incendio (per esempio autorimesse, box, magazzini di materiali combustibili, etc.) purché la tubazione CSST sia inserita in alternativa:

  • All’interno di un alloggiamento / struttura (asola di servizio) appositamente costruita purché costituita da materiali aventi classe A1 di reazione al fuoco secondo la norma UNI EN 13501-1;
  • In un tubo guaina metallico passante, ancorato alla struttura dell’edificio con materiali in classe A1 di reazione al fuoco secondo la norma UNI EN 13501-1, di spessore pari ad almeno 2 mm e con un diametro interno almeno 10 mm maggiore del diametro esterno della tubazione CSST e dotato dei distanziatori per il sostegno ed il centraggio del tubo all’interno del tubo guaina;
  • Direttamente sotto traccia se la tubazione CSST non presenta giunzioni di alcun tipo.

I tubi CSST del sistema EUROGAS di Eurotis oltre a essere conformi alle normative vigenti facilitano l’installatore e il progettista a realizzare un impianto sicuro, soprattutto nel settore gas dove “la norma è legge”; sintetizzano le migliori tradizioni di affidabilità e solidità dei tubi in metallo con la facilità di posa dei tubi corrugati, soprattutto in caso di installazioni in ambienti poco agevoli: non sono necessarie giunzioni e/o saldature.

Il loro utilizzo consente di risparmiare fino al 70% dei tempi di installazione. La formabilità e la possibilità di realizzare manualmente curve di 90° garantisce l’impiego minimo di giunzioni e raccordi.

Si ricorda sempre che, la progettazione, l’installazione, il collaudo e la manutenzione degli impianti devono essere eseguiti da personale in possesso dei requisiti previsti dalle leggi in vigore e di idonea capacità tecnica.
Il progettista, l’installatore, il collaudatore ed il manutentore di impianti gas devono sempre rispettare tutti gli eventuali requisiti municipali, regionali o nazionali applicabili.

L’articolo proposto ha come obiettivo quello di fornire un’introduzione alla norma descrivendone gli aspetti più importanti. Tenuto conto della complessità e dell’importanza del rispetto delle normative, si rimanda al par. 4.6.3 della UNI 7129:2015

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
Case study: impianto gas sotto pavimento con tubazioni EUROGAS 500 450 Eurotis

Case study: impianto gas sotto pavimento con tubazioni EUROGAS

Predisposizione di un impianto a gas domestico sotto pavimento con tubazioni formabili CSST Eurotis nel rispetto della normativa UNI 7129:2015

All’interno di un appartamento ad uso residenziale situato a Milano, si è reso necessario predisporre un nuovo impianto gas con posa sotto pavimento. La progettazione e l’installazione è stata realizzata da LantierImpianti SNC di Daniele Lantieri & C, installatore specializzato in impianti e manutenzione elettrica ed idraulica, civile ed industriale.

Nel rispetto delle indicazioni date dalla normativa UNI 7129:2015, all’interno della singola unità abitativa, le tubazioni CSST Eurotis sono state posate sotto traccia (nel pavimento prima della gettata di massetto), con andamento rettilineo orizzontale lungo le pareti perimetrali, ad una distanza non maggiore di 200 mm dagli spigoli.

In questo specifico caso, l’installatore ha scelto di utilizzare le TUBAZIONI CSST EUROGAS IN ACCIAIO INOX AISI 316L CON RIVESTIMENTO STELLARE. La norma, per questa tipologia di impianto, indica come idonee le nostre tubazioni EUROGAS e non obbliga l’uso del tubo CSST nella versione con guaina che invece è necessaria nelle istallazioni sottotraccia nei muri con presenza di cavità (ad esempio mattoni forati). La guaina, denominata “stellare”, protegge il tubo, lo mantiene centrato e impedisce eventuali infiltrazioni di gas nelle cavità della parete. Ricordiamo che la tubazione CSST inguainata è richiesta anche per installazioni interrate.

SCHEDA LAVORI

Referenza: Palazzina residenziale

Località: Milano

Anno: 2021

Tipologia: Nuova costruzione – impianto gas metano

Ambito: Residenziale

Progettazione: LantierImpianti SNC di Daniele Lantieri & C

Installazione: LantierImpianti SNC di Daniele Lantieri & C

Grazie alle caratteristiche di formabilità e resistenza delle tubazioni Eurotis, l’installatore, oltre a realizzare un impianto sicuro e in conformità alle norme vigenti, risparmia sui costi e tempi di installazione, poiché effettua manualmente curve e spostamenti e non utilizza raccordi a 90°.

Maggiori informazioni relative a questa tipologia di installazione sono consultabili sul nostro manuale gas o al seguente articolo: DAL CONTATORE AL PIANO COTTURA RISPETTANDO LE NORMATIVE.

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
Quali sono le normative gas post-contatore in fase di revisione? 500 450 Eurotis

Quali sono le normative gas post-contatore in fase di revisione?

Durante l’11 Forum UNI-CIG del 10 giugno 2021, un interessante approfondimento di Mario VOLONGO (Consulente Tecnico – Comitato Italiano Gas) ha illustrato quali sono gli aggiornamenti e le revisioni, effettuate o in fase di compimento, del settore gas post-contatore.

Il Decreto ministeriale del 8-11-2019 “approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi”, ha reso infatti necessario l’aggiornamento e la revisione di alcune importanti normative per gli impianti gas.
Quali? Scopriamolo insieme.

Revisione della UNI 11528 per gli impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW

La norma UNI 11528 è strettamente collegata alle norme di prevenzione incendi ed è attualmente sui tavoli di lavoro ai quali Eurotis partecipa in maniera attiva. Gli argomenti di discussione vertono sull’impianto e l’evacuazione dei prodotti da combustione. Il termine dei lavori e la conseguente revisione sono previsti per fine 2021.

Aggiornamento delle linee guida CIG num. 1

Nel dicembre 2020 sono state pubblicate le nuove linee guida CIG num. 1 relative alla compilazione della dichiarazione di conformità a degli allegati tecnici obbligatori per impianti a gas combustibile per impianti domestici ed extradomestici, come le centrali termiche e gli impianti di climatizzazione in generale.

Aggiornamento delle linee guida CIG num. 11

Sempre nel dicembre 2020 sono state aggiornate le linee guida dedicate all’esecuzione degli accertamenti documentali della sicurezza degli impianti di utenza a gas. Nello specifico sono stati sistemati alcuni punti che potevano dare adito a dubbi di interpretazione, ad esempio il criterio di accettazione, o meno, dell’allegato I/40 in relazione alla data indicata.

Revisioni norme per gas GPL

In merito all’uso di gas GPL sono oggetto di revisione anche le seguenti regolamentazioni:

  • UNI/TR 11426:2011 per l’utilizzo di impianti a GPL non alimentati da rete di distribuzione in occasione di manifestazioni temporanee all’aperto, già revisionato il rapporto tecnico per la trasformazione in specifica tecnica UNI/TS.
  • UNI 7131 per la progettazione, installazione e messa in servizio di impianti a GPL per uso domestico e similare non alimentati da rete di distribuzione, verrà posta in revisione per un aggiornamento relativo alle tecnologie e per l’introduzione di nuove prescrizioni.
  • UNI 10682 norma per la progettazione, costruzione, installazione, collaudo ed esercizio di piccole centrali di GPL per reti di distribuzione è attualmente in fase di revisione.

Revisione della UNI 10640 per le canne fumarie collettive ramificate CCR

La norma UNI 10640 è stata pubblicata nel 1997 e non ha mai subito revisioni. Nata con l’obiettivo di fornire agli addetti ai lavori uno strumento per dimensionare e progettare in modo corretto. Oggi è stata pensata per le attività di verifica dei sistemi fumari esistenti in quanto questa tipologia di installazione, con l’avvento degli impianti a condensazione, risulta ormai in disuso nelle nuove costruzioni.

Revisione della UNI 10641 per le canne fumarie collettive per apparecchi tipo C con ventilatore nel circuito di combustione

Anche questa norma, come la UNI 10640, è stata revisionata con l’obiettivo di utilizzarla principalmente come strumento di verifica degli impianti esistenti. La norma consente di verificare il dimensionamento sia degli impianti con apparecchi di tipo C (tipo scaldabagni) esistenti sia dei nuovi (numero piani massimo 6) in fase di progettazione.

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
11°Forum UNI-CIG: primo appuntamento con la sicurezza e la sostenibilità in ambito multi-gas 500 450 Eurotis

11°Forum UNI-CIG: primo appuntamento con la sicurezza e la sostenibilità in ambito multi-gas

L’ 11° Forum UNI-CIG 2021, che si è tenuto per il secondo anno in versione digitale il 10 giugno 2021, ha visto nuovamente Eurotis tra le aziende sponsor supporter. Durante l’evento sono stati toccati principalmente gli aspetti sulla sicurezza nell’utilizzo dei gas, aspetti normativi e legislativi per garantirne un utilizzo finale sempre più affidabile. Ma non solo, il forum ha introdotto temi legati anche ai gas del futuro come l’idrogeno, i quali verranno meglio approfonditi nei prossimi appuntamenti virtuali del 23 settembre e 11 novembre.

Il convegno è stato aperto dal Presidente del Comitato Italiano Gas, Eduardo DI BENEDETTO e introdotto dal Presidente UNI, Giuseppe ROSSI, il quale ha sottolineato, ancora una volta, come il rispetto delle regole sia un valore essenziale per far sì che il sistema economico e sociale italiano possa operare in maniera efficiente e sostenibile. Ha affermato inoltre che, argomenti come energie rinnovabili e green gas, sono sempre più rincorrenti in Italia e rappresentano ormai uno scenario in fase di concretizzazione.

A seguire, Stefano CAGNOLI (Direttore Generale – Comitato Italiano Gas) ha aperto la sessione dei lavori, lasciando poi la parola ad Andrea STEGHER (Commercial & Stakeholder Engagement Senior Vice President Business Unit Energy Transition SNAM), scelto dall’International Gas Union (IGU) come prossimo Presidente IGU per 2025-2028. Nel prossimo triennio Stegher, sarà alla guida dell’associazione internazionale del settore gas, che porterà a Milano nel 2028 la 30ª Conferenza Mondiale sul Gas. L’integrazione dei gas naturali e rinnovabili per il processo di transizione energetica e l’impegno per un’industria internazionale più inclusiva saranno le “aree chiave” su cui lavorare per il futuro. Il mondo del gas è chiamato a dare un contributo decisivo alle sfide che le istituzioni mondiali hanno in programma, ovvero la decarbonizzazione e la neutralità climatica.

La sicurezza: il rispetto delle norme gas

Mario VOLONGO (Consulente Tecnico – Comitato Italiano Gas) ha illustrato i principali lavori di revisione portati avanti nell’ultimo anno in merito alle norme CIG nel settore gas del post-contatore. Nello specifico: le revisioni delle linee guida CIG num. 1, 11, delle UNI 10640-10641 per le canne fumarie collettive, la revisione della UNI 11528 per gli impianti gas extradomestici, nonché l’aggiornamento delle attività specifiche per l’utilizzo di gas GPL.

Cristiano FIAMENI (Direttore Tecnico – Comitato Italiano Gas) e Letizia ABBATE (Coordinatrice GdL “Statistica incidenti da gas” – Comitato Italiano Gas) hanno analizzato il fenomeno degli incidenti nell’ambito degli impianti di tipo civile, tra cui quelli che utilizzano il gas nel 2020. Ancora una volta, l’ambiente domestico risulta essere il più pericoloso: ben 90% degli incidenti avvengono nelle abitazioni, mentre il 9,5% avviene per installazioni irregolari con il 15% degli infortunati.

Attraverso un approfondimento di Andrea PARISI (Amministratore Delegato e Direttore Generale Aon S.p.A.) sono state inoltre discusse le tutele assicurative degli utenti del gas canalizzato.

I green gas e la riqualificazione degli impianti esistenti

Valentina D’ACUNTI (Capogruppo caldaie a gas per usi residenziali e assimilati – Assotermica) ha illustrato la potenzialità dei green gas in rete per usi finali nel settore del riscaldamento civile. L’utilizzo dei green gas e la riqualificazione degli impianti esistenti rappresentano un elemento fondamentale per la decarbonizzazione in ambito residenziale, soprattutto se si pensa che:

  • l’85% delle abitazioni italiane sono riscaldate con un impianto gas;
  • oltre 21 milioni di impianti sono collegati a rete di distribuzione gas;
  • oltre 7 milioni di impianti sono alimentati da bombole e piccoli serbatoi.

Ne consegue quindi che la capillarità delle reti gas in Italia costituiscono un potenziale per gli obiettivi 2030-2060 di decarbonizzazione.

Il forum UNI-CIG 2021 è stato anche l’occasione per approfondire gli sviluppi della norma UNI per i generatori di calore HydrogenReady con idrogeno al 20% presentati da Andrea MARIOTTINI (CT CIG Riscaldamento). Sono state discusse inoltre la certificazione degli apparecchi alimentati con miscele di H2GN con Stefano FERRARI (Responsabile di Certificazione Direttive – IMQ) e l’impatto dei controlli in campo con un intervento Angelo BELLUZZO (Coordinatore operativo delle attività – Ucit srl – Società soggetta a direzione e controllo dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia).

Gli obiettivi Eurotis

La prima giornata del Forum UNI-CIG 2021 si è conclusa con la consolidata certezza che, nel mondo gas, la sicurezza e il rispetto delle norme sono punti fondamentali per un’efficace operatività del settore. Per Eurotis, l’importanza delle leggi è un valore essenziale ed è per questo che da anni l’azienda collabora con il CIG e contribuisce attivamente all’implementazione delle normative di settore.

Attraverso i propri programmi di formazione, Eurotis trasmette il proprio know-how, diffonde una vera e propria cultura tecnico-normativa e la rende fruibile all’intera filiera idrotermosanitaria: installatori, progettisti e rivenditori. Eurotis proseguirà su questa direzione, guardando inoltre con interesse alle nuove evoluzioni e opportunità del settore: diffusione dei gas verdi, riqualificazione, sostenibilità ed efficienza energetica.

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
L’importanza delle norme gas – Norma UNI 8723:2017 500 450 Eurotis

L’importanza delle norme gas – Norma UNI 8723:2017

Impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare
a norma UNI 8723:2017.

EUROTIS srl da sempre studia le normative in modo da progettare e realizzare sistemi che permettano all’installatore o al progettista di realizzare impianti perfettamente conformi alle normative e leggi vigenti e di conseguenza aumentare il livello di sicurezza degli impianti. A fronte di una rinnovata necessità di aggiornamento normativo – in particolare se parliamo di gas – approfondiamo la norma UNI 8723:2017 relativa agli impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare e l’uso delle tubazioni corrugate formabili PLT-CSST in acciaio inox AISI 304 e AISI 316L di Eurotis.

La norma definisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti realizzati per l’ospitalità professionale di comunità o similare, che utilizzano gas combustibili appartenenti alla I (gas città), II (metano) e III (GPL e miscele) famiglia come definite nella UNI EN 437 e sono alimentati da rete di distribuzione di cui alla UNI 9165 e UNI 10682. Per impianti realizzati per “ospitalità professionale” si intende: settore turistico alberghiero, ristorazione, bar, comunità, enti pubblici e privati, conventi, circoli, associazioni.

La UNI 8723 è di grande interesse per tutti coloro che operano nel settore impiantistico, sia in ambito progettuale che di installazione, nonché in fase di collaudo e manutenzione dello stesso impianto.

Per il dimensionamento dell’impianto interno, ovvero per il tratto tra punto di consegna gas e qualsiasi utilizzatore, la UNI 8723 rimanda alla UNI 7129-1. Per impianti di portata termica >/= 35 kW può essere, in alternativa, applicata la UNI 11528.  Mentre la posa dell’impianto interno deve essere effettuata in conformità alle norme di installazione quali la UNI 7129-1, UNI 7131 e UNI 11528.

Riferendoci alla norma, il campo d’applicazione di nostra competenza e che comporta l’utilizzo dei nostri prodotti Eurotis è la costruzione e rifacimento di impianti o parte di essi, comprendenti il complesso delle tubazioni e degli accessori che distribuiscono il gas.

La norma indica che le tubazioni che costituiscono la parte fissa dell’impianto possono essere di:

  • acciaio non legato (UNI EN 10255);
  • acciaio non legato a parete sottile (UNI EN 10305-3);
  • acciaio inossidabile a parete sottile (UNI EN 10312);
  • rame (UNI EN 1057);
  • polietilene (UNI EN 1555-2);
  • acciaio inossidabile corrugato PLT-CSST (UNI EN 15266);
  • metalloplastiche (multistrato) UNI 11344.

Gli apparecchi utilizzatori possono essere installati in locali appositamente dedicati o in locali separati funzionalmente dalla zona riservata agli utenti, in conformità alla UNI 7129-2 per gli impianti di portata termica < 35 kW e in conformità alla UNI 11528 per impianti di portata termica >/= 35 kW.

Il collegamento degli apparecchi fissi e quelli ad incasso alla tubazione fissa dell’impianto possono essere effettuati con:

Nel caso di utilizzo di tubi flessibili, la lunghezza massima è pari a 2.000 mm.

Gli apparecchi di tipo mobile (non fissi, non ad incasso) devono essere collegati con tubi flessibili non metallici per allacciamento, di cui alla UNI 7140 (tubi classificati tipo B e C), con lunghezza massima pari a 2.000 mm., corredati da indicazioni di durabilità fornita dal fabbricante.

Le tubazioni corrugate formabili PLT-CSST in acciaio inox Eurotis e i sistemi a cartellare, doppio O-ring e a pressare sono quindi idonei alla realizzazione di impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare come stabilito dalla norma UNI 8723:2017.

Il sistema a pressare di Eurotis può essere posato sotto-traccia all’interno delle abitazioni e interrato all’esterno all’edificio come indicato anche dalla norma UNI 7129:2015 relativa all’installazione di impianti a gas domestici o similari con portata termica non maggiore di 35 kW.

L’articolo proposto ha come obiettivo quello di fornire una introduzione alla norma descrivendone gli aspetti più importanti. Tenuto conto della complessità e dell’importanza del rispetto delle normative, si rimanda alla lettura integrale della UNI 8723:2017. 

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
Webinar SICUREZZA GAS – Domande e risposte 500 450 Eurotis

Webinar SICUREZZA GAS – Domande e risposte

Durante i nostri webinar dedicati ai più importanti temi tecnico-normativi degli impianti a gas, installatori, progettisti, tecnici e professionisti ci hanno fatto moltissime domande. Abbiamo deciso di raccoglierne alcune qui:

Cosa significa l’acronimo di PLT-CSST?

PLT è l’acronimo di “Pliable Tubing” cioè “tubo formabile”; CSST è l’acronimo di “Corrugated Stainless Steel Tubing” cioè tubo corrugato in acciaio inossidabile.

Si può installare una tubazione PLT-CSST sotto traccia all’interno di un ambiente con pericolo d’incendio?

La normativa UNI 7129:2015 PARTE 1 al par. 4.6.3 Attraversamento dei vani od ambienti classificati con pericolo d’incendio. Al sottoparagrafo 4.6.3.3 – Attraversamento con tubazioni PLT-CSST – specifica che : “la tubazione PLT-CSST sia posata direttamente sotto traccia, purché la tubazione non presenti giunzioni (raccordi) di alcun tipo”.

Per gli allacciamenti cucina fissa sono consentiti solo i tubi PLT-CSST e in rame?

Citiamo testualmente quanto riportato dalla norma UNI7129-1:2015 par. 6.1: COLLEGAMENTO DEGLI APPARECCHI ALLA TUBAZIONE COSTITUENTE LA PARTE FISSA DELL’IMPIANTO INTERNO: Nel caso di apparecchi fissi o ad incasso se la distanza tra il rubinetto di intercettazione e il piano cottura è maggiore di 2000 mm. si possono utilizzare tubazioni PLT-CSST o rame. Se la distanza è inferiore ai due metri si possono anche usare tubi flessibili a norma UNI 11353 o tubi flessibili a norma UNI EN 14800 o tubi flessibili non metallici a norma UNI7140 tipo B e tipo C.

Che tipo di tubazioni si devono usare per allacciamenti a cucine mobili?

Allacciamenti ad apparecchi di tipo mobile devono essere eseguiti con tubi flessibili non metallici a norma UNI7140 tipo A1, A2, B e tipo C con lunghezza massima pari a 2000mm, corredati di indicazione di durabilità fornita dal fabbricante.

Le tubazioni PLT-CSST possono essere installate sottotraccia nel pavimento?

Come indicato dalla norma UNI7129-1:2015 par. 4.5.5: le tubazioni sotto traccia possono essere installate nelle strutture in muratura (nei pavimenti, nelle pareti perimetrali, nelle tramezza fisse, nei solai, ecc.) purchè siano posate con andamento rettilineo verticale ed orizzontale.
La posa delle tubazioni PLT-CSST è consentita sotto traccia nel pavimento senza necessariamente obbligo di essere inserite in una guaina. L’inserimento nella guaina avente diametro interno non minore di 10mm rispetto al diametro esterno della tubazione diventa obbligo se la tubazione viene inserita in pareti che contengono cavità (per esempio mattoni forati).

Che relazione c’è tra il diametro nominale del tubo PLT-CSST e la dimensione delle filettature?

I valori dimensionali delle tubazioni PLT-CSST sono definiti dalla norma UNI 15266 e devono essere conformi alla UNI EN ISO 10380.
La norma citata “nomina” le tubazioni PLT-CSST considerando il diametro interno del tubo e non il diametro esterno come avviene per quasi tutte le altre tipologie di tubazione.

Per esempio:

  • una tubazione DN12 PLT-CSST è un tubo che ha diametro interno 12mm. e diametro esterno circa 16mm quindi comunemente chiamato “da ½”;
  • una tubazione DN15 PLT-CSST è un tubo che ha diametro interno circa 16mm. e diametro esterno 20mm quindi comunemente chiamato “da ¾ ”.

Per curvare il tubo, in particolar modo se inguainato, esiste una curvatubi o una dima speciale?

Non abbiamo una curvatubi dedicata poiché il tubo PLT-CSST è una tubazione formabile a mano senza grossi sforzi e che non necessita di attrezzature. In generale le curvatubi presenti sul mercato possono essere usate anche per tubi PLT-CSST.

Ci sono rischi legati alla dilatazione termica del tubo? Bisogna prevedere raccordi speciali?

Le dilatazioni lineari termiche riferite a tubazioni PLT-CSST sono molto ridotte (soprattutto se paragonate a tubazioni plastiche), inoltre la struttura corrugata ne facilita l’assorbimento.

Lo stesso tubo e raccordo utilizzato per il gas lo posso usare per acqua e solare?

Secondo la norma UNI7129:2015 la tubazione PLT-CSST per utilizzo gas deve essere costituita da acciai AISI 316L ed il tubo PLT-CSST deve essere dotato di idoneo rivestimento protettivo (guaina gialla) in conformità alla UNI EN 15266.

Per impianti acqua e solare la tubazione PLT-CSST può essere in acciaio AISI 304 o 316L senza rivestimento protettivo.

Per quanto riguarda le varie famiglie di raccordi occorre differenziare tra gas e acqua non tanto per i metodi di giunzione quanto per la materia prima costituente la guarnizione utilizzata.

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
Impianti gas e terremoti: l’importanza della sicurezza antisismica 500 450 Eurotis

Impianti gas e terremoti: l’importanza della sicurezza antisismica

Anche gli impianti gas devono rispettare i criteri di sicurezza antisismica

La sicurezza antisismica degli impianti a gas, e degli edifici in generale, è di estrema importanza in molti paesi, tra i quali l’Italia, dove la pericolosità sismica data dalla frequenza e dall’intensità dei terremoti che si susseguono, può essere classificata come medio-alta.

Quando si parla di sicurezza antisismica si deve ovviamente considerare il pericolo rappresentato dal cedimento della struttura ma si deve prevedere anche il pericolo dato dall’eventuale danneggiamento degli impianti che, in alcuni casi, causa fughe gas, può diventare estremamente pericoloso. E’ provato che, gli impianti tecnici, hanno in genere un comportamento più fragile rispetto alle strutture in cui sono inseriti, e subendo gravi danni, determinano l’inagibilità di molti edifici, anche quando gli stessi restano integri. Al termine di terremoti, spesso, servizi essenziali come impianti elettrici, sistemi antincendio, e servizi primari come l’acqua o le reti di adduzione e condotte del gas risultano gravemente compromessi.

L’affidabilità delle tubazioni gas è quindi di essenziale importanza sia dal punto di vista economico che sociale, in molti casi una fuoriuscita, può causare direttamente o indirettamente la perdita di vite umane, specie in presenza di sostanze infiammabili e di utenze elettriche con rischio di esplosioni o incendi.

Quali sono le condizioni per una corretta progettazione?

Ridurre quindi al minimo le possibili criticità all’interno di un impianto gas pre e post-contatore è il primo criterio di un’attenta progettazione, che deve tenere in considerazioni anche due importanti condizioni:

  • la resistenza de li impianti all’azione del sisma;
  • la flessibilità che le reti impiantistiche devono garantire, assorbendo le oscillazioni che si verificano in corrispondenza dei giunti sismici rispetto all’edificio.

Per gli impianti a gas, oltre a seguire scrupolosamente quanto riportato nelle normative tecniche, il progettista deve far riferimento anche alle normative di sicurezza degli edifici. Nel 2018 sono state pubblicate le nuove NTC (DM 17/01/2018) – Aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni –  che indicano l’utilizzo negli impianti a gas di dispositivi e materiali antisismici, come ad esempio le valvole di intercettazione che rilevano movimenti dell’eventuale sisma e intervengono sospendendo l’erogazione del gas. Inoltre, in merito ai materiali, vengono citate le tubazioni formabili in acciaio inox CSST, che sono in grado di assorbire le sollecitazioni sismiche senza comprometterne la tenuta.

Lo scenario normativo

E’ importante sapere che l’attuale scenario legislativo non prevede un limite di portata di gas per l’installazione di dispositivi antisismici, che è necessaria anche nel caso di impianti di potenza contenuta, compresi anche quelli al servizio di edifici energeticamente efficienti, equipaggiati con generatori di calore di bassa potenza (vedi Linee Guida CIG n°13).

Per quanto riguarda le utenze, i dispositivi antisismici, meccanici e/o elettronici, devono essere installati in prossimità del contatore, sia per gli impianti di adduzione gas (gas naturale o GPL), oppure con i sensori posti in punti strategici dell’edificio e collegati all’elettrovalvola.

Nei punti interrati di passaggio dalle reti all’edificio, inoltre, le tubazioni devono sopportare senza fratture il massimo movimento previsto in sede di progetto per effetto dell’azione del terremoto. Anche in questo caso si utilizzano normalmente tubi corrugati formabili in acciaio inox CSST, che limitano inoltre anche il numero dei raccordi necessari in un impianto.

Le tubazioni Eurotis

Le tubazioni formali in acciaio inox CSST di Eurotis sono sismicamente testate. I test effettuati dal laboratorio specializzato ISMES / DIVEN LAP di CESI S.p.A hanno dimostrato l’affidabilità dei sistemi di tubazioni CSST di Eurotis sia come insieme che come componenti (tubi, raccordi, etc.) anche in situazioni estreme quale un devastante sisma di magnitudo 8 della scala Richter, rendendoli a tutti gli effetti tubi antisismici. Le prove sono state effettuate tenendo anche conto dei requisiti degli Euro-codici europei (in particolare l’Euro-codice 8 relativo alla resistenza ai terremoti) e delle Norme Tecniche per le Costruzioni “NTC 2008” italiane elaborate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approvate con Decreto 14/01/2008 del Ministero delle Infrastrutture e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.29 del 04/02/2008.

Le tubazioni Eurotis sono quindi affidabili, testate, antisismiche ma soprattutto sono valide soluzioni per progettisti, professionisti ed installatori che, oggi più che mai, devono responsabilizzarsi alla progettazione e alla realizzazione di impianti che rispettino i criteri antisismici, utilizzando prodotti sicuri e a norma, garantendo così la sicurezza e la salvaguardia della vita umana.

 

Sismabonus: detrazioni fiscali al 110%

Inoltre il Decreto Rilancio aumenta al 110% le detrazioni fiscali spettanti per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi volti alla riduzione del rischio sismico, con rimborsi in 5 rate di pari importo oppure con la possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori. Il super sisma bonus può essere ceduto anche ad una società assicurativa nel caso si stipula una polizza a copertura di eventi calamitosi.

 

Per maggiori informazioni e approfondimenti scriveteci a

 

Guarda il video e scopri il comportamento antisismico dei nostri sistemi di tubazioni CSST 

 

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi
L’IMPORTANZA DELLE NORME GAS – La UNI 11528:2014 va in revisione 500 450 Eurotis

L’IMPORTANZA DELLE NORME GAS – La UNI 11528:2014 va in revisione

In revisione la norma UNI 11528:2014 per impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW.

Novità in vista per gli impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW, nuova norma UNI è infatti in inchiesta preliminare. La revisione della norma UNI 11528:2014 “Impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW – Progettazione, installazione e messa in servizio” potrà rendere più agevole la realizzazione degli impianti nel rispetto dei criteri di sicurezza e delle nuove soluzioni tecnologiche disponibili ma soprattutto coinvolge in prima linea una realtà come Eurotis che ritiene di poter dare un proprio contributo e commento in merito.
Andrea Franchi, direttore tecnico di Eurotis, ha dichiarato infatti come “Il CIG, Comitato Italiano Gas, abbia iniziato i lavori di revisione della norma. La revisione si è resa necessaria, dopo la pubblicazione del decreto 8 novembre 2019 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi”, per allineare i contenuti al nuovo decreto e a quanto contenuto nella UNI 7129:2015. Le tubazioni in acciaio formabili CSST di Eurotis sono già inserite e conformi alla norma UNI 11528 in vigore che, continua Andrea Franchi – riferita agli impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW, cita come materiali idonei per la realizzazione di un impianto gas la tubazione PLT-CSST.
Eurotis srl è da 20 anni conosciuta per la qualità e sicurezza della sua tubazione formabile in acciaio corrugato (PLT-CSST) ed ha sviluppato oltre alle varie tipologie di raccordi già presenti sul mercato, una nuova attrezzatura brevettata denominata “XL” che verrà presentata a settembre a MCE. Diventa così possibile – conclude il direttore tecnico – realizzare per i clienti Eurotis la cartellatura/flangiatura anche dei diametri 32, 40 e 50 cosa impossibile fino ad oggi realizzando di conseguenza l’intero impianto con tubazioni PLT-CSST e connessioni a flangiare/cartellare dal DN 12 fino al DN50”.

La revisione della norma, grazie ai chiarimenti dei contenuti per renderli maggiormente esaustivi, ha l’obiettivo di agevolare la realizzazione degli impianti nel rispetto dei criteri di sicurezza e delle nuove soluzioni tecnologiche disponibili: un’occasione per Eurotis per implementare le proprie soluzioni e presentare, nel corso dell’anno, i nuovi prodotti conformi alla normativa.

Iscriviti alla newsletter di Eurotis
Riceverai approfondimenti su prodotti, normative, novità ed eventi