Normative

L’importanza delle norme gas – Norma UNI 8723:2017 500 450 Eurotis

L’importanza delle norme gas – Norma UNI 8723:2017

Impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare
a norma UNI 8723:2017.

EUROTIS srl da sempre studia le normative in modo da progettare e realizzare sistemi che permettano all’installatore o al progettista di realizzare impianti perfettamente conformi alle normative e leggi vigenti e di conseguenza aumentare il livello di sicurezza degli impianti. A fronte di una rinnovata necessità di aggiornamento normativo – in particolare se parliamo di gas – approfondiamo la norma UNI 8723:2017 relativa agli impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare e l’uso delle tubazioni corrugate formabili PLT-CSST in acciaio inox AISI 304 e AISI 316L di Eurotis.

La norma definisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti realizzati per l’ospitalità professionale di comunità o similare, che utilizzano gas combustibili appartenenti alla I (gas città), II (metano) e III (GPL e miscele) famiglia come definite nella UNI EN 437 e sono alimentati da rete di distribuzione di cui alla UNI 9165 e UNI 10682. Per impianti realizzati per “ospitalità professionale” si intende: settore turistico alberghiero, ristorazione, bar, comunità, enti pubblici e privati, conventi, circoli, associazioni.

La UNI 8723 è di grande interesse per tutti coloro che operano nel settore impiantistico, sia in ambito progettuale che di installazione, nonché in fase di collaudo e manutenzione dello stesso impianto.

Per il dimensionamento dell’impianto interno, ovvero per il tratto tra punto di consegna gas e qualsiasi utilizzatore, la UNI 8723 rimanda alla UNI 7129-1. Per impianti di portata termica >/= 35 kW può essere, in alternativa, applicata la UNI 11528.  Mentre la posa dell’impianto interno deve essere effettuata in conformità alle norme di installazione quali la UNI 7129-1, UNI 7131 e UNI 11528.

Riferendoci alla norma, il campo d’applicazione di nostra competenza e che comporta l’utilizzo dei nostri prodotti Eurotis è la costruzione e rifacimento di impianti o parte di essi, comprendenti il complesso delle tubazioni e degli accessori che distribuiscono il gas.

La norma indica che le tubazioni che costituiscono la parte fissa dell’impianto possono essere di:

  • acciaio non legato (UNI EN 10255);
  • acciaio non legato a parete sottile (UNI EN 10305-3);
  • acciaio inossidabile a parete sottile (UNI EN 10312);
  • rame (UNI EN 1057);
  • polietilene (UNI EN 1555-2);
  • acciaio inossidabile corrugato PLT-CSST (UNI EN 15266);
  • metalloplastiche (multistrato) UNI 11344.

Gli apparecchi utilizzatori possono essere installati in locali appositamente dedicati o in locali separati funzionalmente dalla zona riservata agli utenti, in conformità alla UNI 7129-2 per gli impianti di portata termica < 35 kW e in conformità alla UNI 11528 per impianti di portata termica >/= 35 kW.

Il collegamento degli apparecchi fissi e quelli ad incasso alla tubazione fissa dell’impianto possono essere effettuati con:

  • tubo metallico rigido o tubo corrugato formabile PLT-CSST con raccordi filettati o con giunto a tre pezzi (bocchettone);
  • tubo flessibile di acciaio inossidabile a parete continua di cui alla UNI EN 14800 oppure conforme alla UNI 11353;
  • tubo flessibile non metallico conforme alla UNI 7140 (tubi classificati tipo B e C) e corredato da dichiarazione di durabilità del fabbricante.

Nel caso di utilizzo di tubi flessibili, la lunghezza massima è pari a 2.000 mm.

Gli apparecchi di tipo mobile (non fissi, non ad incasso) devono essere collegati con tubi flessibili non metallici per allacciamento, di cui alla UNI 7140 (tubi classificati tipo B e C), con lunghezza massima pari a 2.000 mm., corredati da indicazioni di durabilità fornita dal fabbricante.

Le tubazioni corrugate formabili PLT-CSST in acciaio inox Eurotis e i sistemi a cartellare, doppio O-ring e a pressare sono quindi idonei alla realizzazione di impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare come stabilito dalla norma UNI 8723:2017.

Il sistema a pressare di Eurotis può essere posato sotto-traccia all’interno delle abitazioni e interrato all’esterno all’edificio come indicato anche dalla norma UNI 7129:2015 relativa all’installazione di impianti a gas domestici o similari con portata termica non maggiore di 35 kW.

L’articolo proposto ha come obiettivo quello di fornire una introduzione alla norma descrivendone gli aspetti più importanti. Tenuto conto della complessità e dell’importanza del rispetto delle normative, si rimanda alla lettura integrale della UNI 8723:2017. 

Webinar SICUREZZA GAS – Domande e risposte 500 450 Eurotis

Webinar SICUREZZA GAS – Domande e risposte

Durante i nostri webinar dedicati ai più importanti temi tecnico-normativi degli impianti a gas, installatori, progettisti, tecnici e professionisti ci hanno fatto moltissime domande. Abbiamo deciso di raccoglierne alcune qui:

Cosa significa l’acronimo di PLT-CSST?

PLT è l’acronimo di “Pliable Tubing” cioè “tubo formabile”; CSST è l’acronimo di “Corrugated Stainless Steel Tubing” cioè tubo corrugato in acciaio inossidabile.

Si può installare una tubazione PLT-CSST sotto traccia all’interno di un ambiente con pericolo d’incendio?

La normativa UNI 7129:2015 PARTE 1 al par. 4.6.3 Attraversamento dei vani od ambienti classificati con pericolo d’incendio. Al sottoparagrafo 4.6.3.3 – Attraversamento con tubazioni PLT-CSST – specifica che : “la tubazione PLT-CSST sia posata direttamente sotto traccia, purché la tubazione non presenti giunzioni (raccordi) di alcun tipo”.

Per gli allacciamenti cucina fissa sono consentiti solo i tubi PLT-CSST e in rame?

Citiamo testualmente quanto riportato dalla norma UNI7129-1:2015 par. 6.1: COLLEGAMENTO DEGLI APPARECCHI ALLA TUBAZIONE COSTITUENTE LA PARTE FISSA DELL’IMPIANTO INTERNO: Nel caso di apparecchi fissi o ad incasso se la distanza tra il rubinetto di intercettazione e il piano cottura è maggiore di 2000 mm. si possono utilizzare tubazioni PLT-CSST o rame. Se la distanza è inferiore ai due metri si possono anche usare tubi flessibili a norma UNI 11353 o tubi flessibili a norma UNI EN 14800 o tubi flessibili non metallici a norma UNI7140 tipo B e tipo C.

Che tipo di tubazioni si devono usare per allacciamenti a cucine mobili?

Allacciamenti ad apparecchi di tipo mobile devono essere eseguiti con tubi flessibili non metallici a norma UNI7140 tipo A1, A2, B e tipo C con lunghezza massima pari a 2000mm, corredati di indicazione di durabilità fornita dal fabbricante.

Le tubazioni PLT-CSST possono essere installate sottotraccia nel pavimento?

Come indicato dalla norma UNI7129-1:2015 par. 4.5.5: le tubazioni sotto traccia possono essere installate nelle strutture in muratura (nei pavimenti, nelle pareti perimetrali, nelle tramezza fisse, nei solai, ecc.) purchè siano posate con andamento rettilineo verticale ed orizzontale.
La posa delle tubazioni PLT-CSST è consentita sotto traccia nel pavimento senza necessariamente obbligo di essere inserite in una guaina. L’inserimento nella guaina avente diametro interno non minore di 10mm rispetto al diametro esterno della tubazione diventa obbligo se la tubazione viene inserita in pareti che contengono cavità (per esempio mattoni forati).

Che relazione c’è tra il diametro nominale del tubo PLT-CSST e la dimensione delle filettature?

I valori dimensionali delle tubazioni PLT-CSST sono definiti dalla norma UNI 15266 e devono essere conformi alla UNI EN ISO 10380.
La norma citata “nomina” le tubazioni PLT-CSST considerando il diametro interno del tubo e non il diametro esterno come avviene per quasi tutte le altre tipologie di tubazione.

Per esempio:

  • una tubazione DN12 PLT-CSST è un tubo che ha diametro interno 12mm. e diametro esterno circa 16mm quindi comunemente chiamato “da ½”;
  • una tubazione DN15 PLT-CSST è un tubo che ha diametro interno circa 16mm. e diametro esterno 20mm quindi comunemente chiamato “da ¾ ”.

Per curvare il tubo, in particolar modo se inguainato, esiste una curvatubi o una dima speciale?

Non abbiamo una curvatubi dedicata poiché il tubo PLT-CSST è una tubazione formabile a mano senza grossi sforzi e che non necessita di attrezzature. In generale le curvatubi presenti sul mercato possono essere usate anche per tubi PLT-CSST.

Ci sono rischi legati alla dilatazione termica del tubo? Bisogna prevedere raccordi speciali?

Le dilatazioni lineari termiche riferite a tubazioni PLT-CSST sono molto ridotte (soprattutto se paragonate a tubazioni plastiche), inoltre la struttura corrugata ne facilita l’assorbimento.

Lo stesso tubo e raccordo utilizzato per il gas lo posso usare per acqua e solare?

Secondo la norma UNI7129:2015 la tubazione PLT-CSST per utilizzo gas deve essere costituita da acciai AISI 316L ed il tubo PLT-CSST deve essere dotato di idoneo rivestimento protettivo (guaina gialla) in conformità alla UNI EN 15266.

Per impianti acqua e solare la tubazione PLT-CSST può essere in acciaio AISI 304 o 316L senza rivestimento protettivo.

Per quanto riguarda le varie famiglie di raccordi occorre differenziare tra gas e acqua non tanto per i metodi di giunzione quanto per la materia prima costituente la guarnizione utilizzata.

Impianti gas e terremoti: l’importanza della sicurezza antisismica 500 450 Eurotis

Impianti gas e terremoti: l’importanza della sicurezza antisismica

Anche gli impianti gas devono rispettare i criteri di sicurezza antisismica

La sicurezza antisismica degli impianti a gas, e degli edifici in generale, è di estrema importanza in molti paesi, tra i quali l’Italia, dove la pericolosità sismica data dalla frequenza e dall’intensità dei terremoti che si susseguono, può essere classificata come medio-alta.

Quando si parla di sicurezza antisismica si deve ovviamente considerare il pericolo rappresentato dal cedimento della struttura ma si deve prevedere anche il pericolo dato dall’eventuale danneggiamento degli impianti che, in alcuni casi, causa fughe gas, può diventare estremamente pericoloso. E’ provato che, gli impianti tecnici, hanno in genere un comportamento più fragile rispetto alle strutture in cui sono inseriti, e subendo gravi danni, determinano l’inagibilità di molti edifici, anche quando gli stessi restano integri. Al termine di terremoti, spesso, servizi essenziali come impianti elettrici, sistemi antincendio, e servizi primari come l’acqua o le reti di adduzione e condotte del gas risultano gravemente compromessi.

L’affidabilità delle tubazioni gas è quindi di essenziale importanza sia dal punto di vista economico che sociale, in molti casi una fuoriuscita, può causare direttamente o indirettamente la perdita di vite umane, specie in presenza di sostanze infiammabili e di utenze elettriche con rischio di esplosioni o incendi.

Quali sono le condizioni per una corretta progettazione?

Ridurre quindi al minimo le possibili criticità all’interno di un impianto gas pre e post-contatore è il primo criterio di un’attenta progettazione, che deve tenere in considerazioni anche due importanti condizioni:

  • la resistenza de li impianti all’azione del sisma;
  • la flessibilità che le reti impiantistiche devono garantire, assorbendo le oscillazioni che si verificano in corrispondenza dei giunti sismici rispetto all’edificio.

Per gli impianti a gas, oltre a seguire scrupolosamente quanto riportato nelle normative tecniche, il progettista deve far riferimento anche alle normative di sicurezza degli edifici. Nel 2018 sono state pubblicate le nuove NTC (DM 17/01/2018) – Aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni –  che indicano l’utilizzo negli impianti a gas di dispositivi e materiali antisismici, come ad esempio le valvole di intercettazione che rilevano movimenti dell’eventuale sisma e intervengono sospendendo l’erogazione del gas. Inoltre, in merito ai materiali, vengono citate le tubazioni formabili in acciaio inox CSST, che sono in grado di assorbire le sollecitazioni sismiche senza comprometterne la tenuta.

Lo scenario normativo

E’ importante sapere che l’attuale scenario legislativo non prevede un limite di portata di gas per l’installazione di dispositivi antisismici, che è necessaria anche nel caso di impianti di potenza contenuta, compresi anche quelli al servizio di edifici energeticamente efficienti, equipaggiati con generatori di calore di bassa potenza (vedi Linee Guida CIG n°13).

Per quanto riguarda le utenze, i dispositivi antisismici, meccanici e/o elettronici, devono essere installati in prossimità del contatore, sia per gli impianti di adduzione gas (gas naturale o GPL), oppure con i sensori posti in punti strategici dell’edificio e collegati all’elettrovalvola.

Nei punti interrati di passaggio dalle reti all’edificio, inoltre, le tubazioni devono sopportare senza fratture il massimo movimento previsto in sede di progetto per effetto dell’azione del terremoto. Anche in questo caso si utilizzano normalmente tubi corrugati formabili in acciaio inox CSST, che limitano inoltre anche il numero dei raccordi necessari in un impianto.

Le tubazioni Eurotis

Le tubazioni formali in acciaio inox CSST di Eurotis sono sismicamente testate. I test effettuati dal laboratorio specializzato ISMES / DIVEN LAP di CESI S.p.A hanno dimostrato l’affidabilità dei sistemi di tubazioni CSST di Eurotis sia come insieme che come componenti (tubi, raccordi, etc.) anche in situazioni estreme quale un devastante sisma di magnitudo 8 della scala Richter, rendendoli a tutti gli effetti tubi antisismici. Le prove sono state effettuate tenendo anche conto dei requisiti degli Euro-codici europei (in particolare l’Euro-codice 8 relativo alla resistenza ai terremoti) e delle Norme Tecniche per le Costruzioni “NTC 2008” italiane elaborate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approvate con Decreto 14/01/2008 del Ministero delle Infrastrutture e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.29 del 04/02/2008.

Le tubazioni Eurotis sono quindi affidabili, testate, antisismiche ma soprattutto sono valide soluzioni per progettisti, professionisti ed installatori che, oggi più che mai, devono responsabilizzarsi alla progettazione e alla realizzazione di impianti che rispettino i criteri antisismici, utilizzando prodotti sicuri e a norma, garantendo così la sicurezza e la salvaguardia della vita umana.

 

Sismabonus: detrazioni fiscali al 110%

Inoltre il Decreto Rilancio aumenta al 110% le detrazioni fiscali spettanti per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi volti alla riduzione del rischio sismico, con rimborsi in 5 rate di pari importo oppure con la possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori. Il super sisma bonus può essere ceduto anche ad una società assicurativa nel caso si stipula una polizza a copertura di eventi calamitosi.

 

Per maggiori informazioni e approfondimenti scriveteci a

 

Guarda il video e scopri il comportamento antisismico dei nostri sistemi di tubazioni CSST 

 

L’IMPORTANZA DELLE NORME GAS – La UNI 11528:2014 va in revisione 500 450 Eurotis

L’IMPORTANZA DELLE NORME GAS – La UNI 11528:2014 va in revisione

In revisione la norma UNI 11528:2014 per impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW.

Novità in vista per gli impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW, nuova norma UNI è infatti in inchiesta preliminare. La revisione della norma UNI 11528:2014 “Impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW – Progettazione, installazione e messa in servizio” potrà rendere più agevole la realizzazione degli impianti nel rispetto dei criteri di sicurezza e delle nuove soluzioni tecnologiche disponibili ma soprattutto coinvolge in prima linea una realtà come Eurotis che ritiene di poter dare un proprio contributo e commento in merito.
Andrea Franchi, direttore tecnico di Eurotis, ha dichiarato infatti come “Il CIG, Comitato Italiano Gas, abbia iniziato i lavori di revisione della norma. La revisione si è resa necessaria, dopo la pubblicazione del decreto 8 novembre 2019 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi”, per allineare i contenuti al nuovo decreto e a quanto contenuto nella UNI 7129:2015. Le tubazioni in acciaio formabili CSST di Eurotis sono già inserite e conformi alla norma UNI 11528 in vigore che, continua Andrea Franchi – riferita agli impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW, cita come materiali idonei per la realizzazione di un impianto gas la tubazione PLT-CSST.
Eurotis srl è da 20 anni conosciuta per la qualità e sicurezza della sua tubazione formabile in acciaio corrugato (PLT-CSST) ed ha sviluppato oltre alle varie tipologie di raccordi già presenti sul mercato, una nuova attrezzatura brevettata denominata “XL” che verrà presentata a settembre a MCE. Diventa così possibile – conclude il direttore tecnico – realizzare per i clienti Eurotis la cartellatura/flangiatura anche dei diametri 32, 40 e 50 cosa impossibile fino ad oggi realizzando di conseguenza l’intero impianto con tubazioni PLT-CSST e connessioni a flangiare/cartellare dal DN 12 fino al DN50”.

La revisione della norma, grazie ai chiarimenti dei contenuti per renderli maggiormente esaustivi, ha l’obiettivo di agevolare la realizzazione degli impianti nel rispetto dei criteri di sicurezza e delle nuove soluzioni tecnologiche disponibili: un’occasione per Eurotis per implementare le proprie soluzioni e presentare, nel corso dell’anno, i nuovi prodotti conformi alla normativa.

Impianti gas domestici sotto traccia e interrati? Con Eurotis si può! 500 450 Eurotis

Impianti gas domestici sotto traccia e interrati? Con Eurotis si può!

Il tubo CSST di Eurotis, nell’installazione di impianti a gas domestici o similari con portata termica non maggiore di 35 kW , può essere posato sotto traccia all’interno delle abitazioni e interrato all’esterno all’edificio come indicato dalla norma UNI 7129:2015.

Tutte le tubazioni CSST in acciaio inossidabile AISI 316L della linea EUROGAS sono idoneee alla realizzazione di impianti gas della I° famiglia (gas di città), II° famiglia (gas naturale: metano) e III° famiglia (GPL), sono dotate di idoneo rivestimento protettivo di colore giallo in LDPE, conforme alla UNI EN 15266, come previsto dalla UNI 7129:2015 par. 4.3.1.5.

Sempre la norma UNI 7129:2015 indica inoltre che le tubazioni CSST possono essere utilizzate in un impianto a gas domestico o similare con diverse modalità di posa, tra cui l’installazione sotto traccia interna all’appartamento o interrata esterna all’edificio.

Installazione sotto traccia
Approfondisci al par. 4.5.5 della UNI 7129:2015

 

La UNI 7129:2015 al par. 4.5.5 indica infatti la possibilità di installare sotto traccia all’interno di abitazioni tubazioni CSST e raccordi a pressare, purché rispettino importanti requisiti:

  • Le tubazioni sotto traccia possono essere installate nelle strutture in muratura (nei pavimenti, nelle pareti perimetrali, nelle tramezze fisse, nei solai, etc.), purché siano posate con andamento rettilineo verticale e orizzontale.
  • Le tubazioni inserite sottotraccia devono essere posate, parallele agli spigoli, ad una distanza non maggiore di 200 mm dagli spigoli stessi.
  • I tratti terminali per l’allacciamento degli apparecchi devono avere la minore lunghezza possibile al di fuori dei 200 mm dagli spigoli.
  • Nel caso di posa sotto traccia entro la fascia di 200 mm, ubicata nella zona più bassa di una parete, è comunque preferibile collocare la tubazione nella metà superiore di tale fascia (ossia tra 100 mm e 200 mm) per evitare i possibili danneggiamenti causati da interventi successivi, quali per esempio la posa di battiscopa, etc. Se la tubazione viene invece collocata entro la metà inferiore di tale fascia (ossia tra il pavimento e fino a 100 mm sopra il pavimento) è necessaria una segnalazione esterna che individui in modo chiaro, ben leggibile e permanente la posizione della tubazione del gas.
  • Nel caso in cui non sia proprio possibile rispettare tali distanze, la tubazione deve risultare sempre ortogonale alle pareti ed il tracciato deve essere segnalato (anche con elaborati grafici).
  •  I rubinetti devono essere a vista o inseriti in apposite scatole ispezionabili a tenuta nella parte murata e con coperchio non a tenuta verso l’ambiente;
  • Le giunzioni possono essere poste sotto traccia, o inserite in apposite scatole ispezionabili a tenuta nella parte murata e
    con coperchio non a tenuta verso l’ambiente. Per quanto riguarda i raccordi inoltre, la norma fa una distinzione: se il raccordo è meccanico rimane (come nella norma precedente) l’obbligo di ispezionabilità, se il raccordo è a pressare, può essere annegato nella malta e decade l’obbligo di ispezionabilità ( UNI7129:2015 par. 4.5.5.9).
  • L’intera tubazione può essere annegata direttamente sotto traccia rivestendola con almeno 20 mm di malta di cemento.
  • Nel caso le pareti presentino cavità (ad esempio mattoni forati) la tubazione sotto traccia deve essere inserita in un tubo guaina  (comunicante con l’esterno o con un locale aerato o aerabile) di diametro interno almeno 10 mm maggiore del diametro esterno della tubazione CSST. In questo caso lo spessore di malta di cemento può essere ridotto fino a 15 mm. Se la tubazione viene appoggiata direttamente sulla caldana del solaio (posa a pavimento) si può evitare la formazione della traccia ma la tubazione deve essere comunque ricoperta con almeno 20 mm di malta di cemento.

Non è possibile posare sotto traccia le tubazioni CSST:

  • in diagonale o in maniera obliqua;
  • all’esterno, nelle pareti perimetrali di edifici mono- o multi- familiari;
  • all’interno, nei muri e soffitti e sotto i pavimenti dei locali costituenti le parti comuni di un edificio residenziale.

Installazione interrata
Approfondisci al par. 4.5.3 e al par. 4.5.3.10 della UNI 7129:2015

La stessa tipologia di tubazione in guaina è necessaria anche in caso di posa interrata esterna all’edificio,  al par. 4.5.3  ed al par. 4.5.3.10 della UNI 7129:2015 viene infatti indicato che le tubazioni CSST debbano essere inserite all’interno di un tubo guaina. 

  • Lungo tutto il percorso, anche all’interno della guaina, il rivestimento dei tubi deve risultare integro e se la tubazione presenta delle giunzioni queste devono essere ricoperte con il “nastro protettivo” fornito da Eurotis per i sistemi e-PRESS GAS ed EUROGAS, ed eventualmente poste all’interno di un pozzetto non a tenuta di gas, o altra struttura equivalente.
  • Le tubazioni devono essere posate su un letto di sabbia o di materiale vagliato (granulometria non superiore ai 6 mm) di spessore minimo 100 mm e ricoperte per almeno altri 100 mm con materiale dello stesso tipo. La profondità d’interramento della tubazione, misurata fra la generatrice superiore del tubo ed il livello del terreno, deve essere almeno pari a 600 mm. Ad almeno 300 mm sopra le tubazioni deve essere posato un nastro di avvertimento di colore giallo e subito dopo l’uscita fuori terra la tubazione deve essere segnalata con lo stesso colore per un tratto non minore di 300 mm o altro riferimento permanente. Se la profondità di interramento di 600 mm non può essere rispettata (ad esempio in presenza di una soletta) la tubazione deve essere protetta con un’adeguata protezione meccanica.
  • I tratti interrati di tubazioni CSST, oltre a dover essere inseriti all’interno di un tubo guaina, devono essere elettricamente isolati mediante un giunto isolante monoblocco (giunto dielettrico) conforme alla norma UNI 10284 che deve essere collocato fuori terra in prossimità della risalita della tubazione (tra 300 mm e 500 mm dal piano di calpestio / campagna) o all’interno di un idoneo pozzetto non a tenuta di gas.
Dal contatore al piano cottura rispettando le normative 500 450 Eurotis

Dal contatore al piano cottura rispettando le normative

Con le tubazioni formabili CSST EUROGAS di Eurotis è possibile progettare e realizzare velocemente impianti a gas domestici o similari a norma UNI 7129:2015.

Le tubazioni possono essere utilizzate negli impianti gas domestici e similari dal contatore del gas fino agli apparecchi di utilizzazione compreso il collegamento ad apparecchi di tipo fisso o ad incasso con l’esclusione quindi del collegamento ad apparecchiature mobili.
Per un corretta installazione dei tubi del sistema EUROGAS di Eurotis in impianti a gas domestici o similari, bisogna fare riferimento alla norma di installazione UNI 7129:2015 nella parte relativa a “tubazioni corrugate formabili PLT-CSST in acciaio inossidabile”.  I tubi CSST EUROGAS non sono concepiti dalla norma come tubi di allacciamento ma come tubi di impianto quindi non hanno limitazioni di lunghezza.

Le tubazioni CSST possono essere utilizzate in un impianto a gas domestico o similare a norma UNI  7129:2015 con le seguenti modalità:

 

Impianto interno

Approfondisci al par. 4.5 della UNI 7129:2015

  • Le tubazioni corrugate formabili CSST possono essere installate con le seguenti modalità:
  • A vista (par. 4.5.1 – 4.4.2.15) all’interno degli edifici;
  • Sotto traccia (par. 4.5.5);
  • Interrate (par. 4.5.3);
  • In alloggiamenti tecnici ad esempio:
    • In asole di servizio (par. 4.5.2.4);
    • In canalette (par. 4.5.2.3);
    • In cunicoli (par. 4.5.2.5);
    • In guaine (par. 4.5.2.6);
  • In manufatti orizzontali esterni a cielo aperto (par. 4.5.4).

 

Tubazioni posate esternamente alle singole unità immobiliari

Approfondisci al par. 4.7 della UNI 7129:2015

All’esterno dell’unità immobiliare e delle relative pertinenze le tubazioni corrugate formabili CSST possono essere installate con le seguenti modalità:

  • In canalette (par. 4.5.2.3);
  • Interrate (par. 4.5.3);
  • In asole di servizio (par. 4.5.2.4);
  • In cunicolo tecnico sotterraneo (par. 4.5.2.5);
  • In guaina (par. 4.5.2.6);
  • In manufatti orizzontali esterni a cielo aperto (par. 4.5.4).

In generale le tubazioni PLT-CSST devono essere protette dall’esposizione diretta ai raggi UV.