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Novità – Valvole e rubinetti a sfera 500 450 Eurotis

Novità – Valvole e rubinetti a sfera

Nuova gamma di valvole e rubinetti a sfera Eurotis

Eurotis presenta la nuova gamma dedicata alle valvole a sfera per impiego in ambito civile ed industriale, per gas, acqua sanitaria e altre tipologie di fluidi.

L’ingresso di questa nuova linea di componenti, fortifica la leadership di Eurotis all’interno del mercato idro-termo-sanitario e allarga il proprio ventaglio di soluzioni rispondendo più efficacemente alle esigenze dei clienti.

Le valvole Eurotis si presentano sul mercato in una veste unica sia per completezza di gamma, da 1/4” a 4”, sia negli aspetti tecnici, offrendo all’installatore la giusta soluzione per ogni necessità impiantistica termica, sanitaria e di distribuzione gas.

Creatori di soluzioni è il payoff aziendale, più che uno slogan, è un’identità. Condividiamo il valore di guardare al futuro con spirito costruttivo e di fronte a nuove sfide impieghiamo le nostre risorse in maniera integrata per trovare insieme efficaci soluzioni per le diverse necessità.

Novità – Giunti di compensazione per impianti acqua e gas 500 450 Eurotis

Novità – Giunti di compensazione per impianti acqua e gas

Giunti in acciaio corrugato formabile AISI 304 e AISI 316L studiati per compensare eventuali movimenti strutturali negli impianti gas ed acqua

Quando si parla di sicurezza antisismica si deve considerare il pericolo rappresentato dal cedimento della struttura ma si devono tenere presente anche le conseguenze e i pericoli provocati dal danneggiamento degli impianti. Questi ultimi hanno un comportamento più fragile rispetto alle strutture in cui sono inseriti: al termine di terremoti, servizi essenziali come l’acqua o le reti di adduzione gas risultano spesso gravemente compromessi.

L’affidabilità delle tubazioni è quindi di primaria importanza, ridurre al minimo le possibili criticità all’interno di un impianto è la prima regola di un’attenta progettazione, che deve tenere conto sia della resistenza degli impianti all’azione del sisma, sia della flessibilità che le reti impiantistiche devono garantire.

Le tubazioni Eurotis

Le tubazioni corrugate formabili in acciaio inox PLT-CSST di Eurotis sono in grado di assorbire oscillazioni o vibrazioni garantendo la tenuta. Rappresentano una valida soluzione per progettisti ed installatori che, oggi più che mai, devono progettare e realizzare impianti a norma antisismica.

Giunti di compensazione Eurotis

Eurotis propone una serie di giunti di compensazione a omega in acciaio inox AISI 304 e AISI 316L, dal DN15 al DN50, pronti all’installazione.

Sviluppo di giunti personalizzati

Eurotis offre anche un servizio di progettazione di giunti personalizzati a seconda delle diverse esigenze impiantistiche. Basterà infatti che il progettista o l’installatore fornisca le seguenti informazioni:

  • Dimensionamento delle tubazioni (DN);
  • Massimo movimento previsto sui 3 assi (normalmente di 10/15 cm);
  • Indicazione della forma (a omega Ω o S);
  • La filettatura in uscita.

L’ufficio tecnico di Eurotis provvederà quindi allo sviluppo della proposta, elaborando un progetto condiviso con il cliente, formulando un’offerta, fino a fornire in tempi rapidi i giunti richiesti.

Quadro normativo italiano

Materiali idonei
Gli impianti a gas, come indicato nel NTC (DM 17/01/2018) – Aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni – devono prevedere l’utilizzo di dispositivi e materiali antisismici che possano sopportare senza rotture il massimo spostamento previsto in sede di progetto per effetto dell’azione sismica. In merito ai materiali, è possibile utilizzare le tubazioni formabili in acciaio inox PLT-CSST, le quali sono in grado di assorbire le sollecitazioni sismiche senza comprometterne la tenuta.

Le responsabilità
In base alle NTC 2018 le conseguenze di un sisma coinvolgono sia il progettista, sia l’installatore, che è responsabile della progettazione antisismica degli elementi di alimentazione e collegamento. Al paragrafo 7.2.4 si stabilisce che:

  • della progettazione antisismica degli impianti è responsabile il produttore;
  • l’installatore è responsabile della progettazione antisismica degli elementi di alimentazione e collegamento (staffaggi di tubazioni, canalizzazioni etc.)
  • il progettista strutturale è responsabile della progettazione antisismica degli orizzontamenti, delle tamponature e dei tramezzi a cui si ancorano gli impianti.

Tubazioni sismicamente testate

Le tubazioni formabili in acciaio inox PLT-CSST di Eurotis sono sismicamente testate. I test effettuati dal laboratorio specializzato ISMES / DIVEN LAP di CESI S.p.A hanno dimostrato l’affidabilità dei sistemi Eurotis anche in situazioni estreme quali un sisma. Le prove sono state effettuate tenendo anche conto dei requisiti degli Euro-codici europei (in particolare l’Euro-codice 8 relativo alla resistenza ai terremoti) e delle norme “NTC 2008” elaborate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approvate con Decreto 14/01/2008 del Ministero delle Infrastrutture e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale num.29 del 04/02/2008.

Eurotis BIM Library 500 450 Eurotis

Eurotis BIM Library

La rivoluzione intelligente firmata Eurotis.

Digitalizzazione dei processi e realizzazione di soluzioni innovative e integrate: questo l’obiettivo di Eurotis che, per incrementare la propria competitività, ha iniziato ad avvalersi del modello BIM – Building Information Modeling – su base Autodesk Revit.

La progettazione impiantistica MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing) tramite BIM permette a Eurotis di offrire ai progettisti la possibilità di inserire nei progetti i propri sistemi di tubazioni per impianti idrotermosanitari, solari termici e gas, in modo rapido ed efficiente. Infatti, attraverso l’uso di questo metodologia si evidenziano molteplici vantaggi tra cui:

  • l’utilizzo di software per la progettazione integrata che comporta una diminuzione dei costi;
  • diminuzione dei tempi e degli errori;
  • l’ottimizzazione della qualità di esecuzione dei lavori;
  • una maggiore supervisione del lavoro;
  • un supporto nelle fasi di computazione e in cantiere grazie all’elevata quantità di dettagli informativi e tecnici del progetto in corso.

Il progetto digitale, consente un controllo sull’intero ciclo di vita del sistema che si sta realizzando, a partire dall’ideazione e realizzazione dell’opera fino alla gestione e manutenzione dell’impianto. L’interoperatività e la collaborazione tra le diverse figure coinvolte è garantita dall’adozione del protocollo di comunicazione standard IFC che permette di ottenere un flusso di lavoro aperto e trasparente e l’interscambio di informazioni senza la perdita o dispersione dei dati.

Eurotis ha inserito nella progettazione in formato BIM i suoi sistemi di tubazioni PLT-CSST nelle seguenti declinazioni:

Il futuro delle costruzioni e dell’impiantistica prevede la progressiva digitalizzazione dei processi e crediamo che in questo il BIM abbia un ruolo decisivo” ha dichiarato Andrea Franchi, Direttore Tecnico di Eurotis “Vogliamo offrire ai progettisti la possibilità di lavorare con i nostri sistemi di tubazioni ottimizzando i tempi di esecuzione. Ma non solo, vogliamo fornire informazioni tecniche e funzionali di prodotto sempre aggiornate, complete e corrette. Crediamo fortemente che la qualità dei prodotti passi anche attraverso la qualità delle informazioni che un’azienda mette a disposizione”.

Sul sito Eurotis-BIM e sul portale BimObject è possibile scaricare in forma gratuita la gamma di prodotti in formato Revit.

Novità – Solar-PRESS System 500 450 Eurotis

Novità – Solar-PRESS System

Solar-PRESS System: il tubo brevettato Eurotis per la sicurezza ad alte temperature con raccordi già pressati.

La sicurezza è uno degli aspetti che contraddistingue i prodotti Eurotis, azienda leader nel settore idro-termo-sanitario per la produzione e distribuzione del tubo corrugato formabile PLT-CSST in acciaio inossidabile ad alta resistenza alla pressione e alla deformazione. Tale caratteristica è il punto di partenza per la realizzazione di un nuovo sistema per impianti solare-termici che assicuri la massima tenuta della giunzione tubo-raccordo anche ad alte temperature nel punto più “sollecitato” dell’impianto: il collegamento al pannello solare.

Per questi impianti, Eurotis ha progettato e brevettato Solar-PRESS System, il primo e unico tubo corrugato CSST per solare termico con raccordi e-Press premontati che assicurano un’installazione facile, veloce e sicura.  

 

Con Solar-PRESS System l’installatore realizza il collegamento al pannello solare semplicemente avvitando i due dadi girevoli dei raccordi già pressati al tubo.

L’altra estremità, destinata alla connessione con il serbatoio di accumulo, è invece libera e l’impiantista può decidere in autonomia che tipo di sistemi di giunzione Eurotis utilizzare.

Solar-PRESS System, dunque, è composto da un rotolo di tubo binato PLT-CSST in acciaio inox AISI 304 con rivestimento isolante termico – color rosso coppo – in poliuretano espanso a basso spessore e due raccordi premontati con i relativi tappi di protezione. A completamento, il sistema è dotato di altri due tappi – blu e rosso – idonei alla protezione del rivestimento isolante e del tubo, oltre che a permettere un’immediata identificazione delle tratte di mandata e ritorno dell’impianto.

La tenuta della giunzione tubo-raccordo è assicurata dall’utilizzo dei raccordi brevettati e-PRESS caratterizzati da notevoli dimensioni delle guarnizioni e da due punti di pressatura.

Questi raccordi, come tutti i sistemi Eurotis, sono oggetto di continui test di cicli termici, che garantiscono la sicurezza degli impianti Eurotis anche ad alte temperature.

Solar-PRESS System è disponibile in rotoli di tubo binato color rosso coppo da:

  • 10, 15, 25 metri;
  • DN15 e DN20;
  • con raccordi a girello da 3/4” e 1”.

Desideri maggiori informazioni? Contattaci o contatta un nostro agente di zona.

L’importanza delle norme gas – Norma UNI 8723:2017 500 450 Eurotis

L’importanza delle norme gas – Norma UNI 8723:2017

Impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare
a norma UNI 8723:2017.

EUROTIS srl da sempre studia le normative in modo da progettare e realizzare sistemi che permettano all’installatore o al progettista di realizzare impianti perfettamente conformi alle normative e leggi vigenti e di conseguenza aumentare il livello di sicurezza degli impianti. A fronte di una rinnovata necessità di aggiornamento normativo – in particolare se parliamo di gas – approfondiamo la norma UNI 8723:2017 relativa agli impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare e l’uso delle tubazioni corrugate formabili PLT-CSST in acciaio inox AISI 304 e AISI 316L di Eurotis.

La norma definisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti realizzati per l’ospitalità professionale di comunità o similare, che utilizzano gas combustibili appartenenti alla I (gas città), II (metano) e III (GPL e miscele) famiglia come definite nella UNI EN 437 e sono alimentati da rete di distribuzione di cui alla UNI 9165 e UNI 10682. Per impianti realizzati per “ospitalità professionale” si intende: settore turistico alberghiero, ristorazione, bar, comunità, enti pubblici e privati, conventi, circoli, associazioni.

La UNI 8723 è di grande interesse per tutti coloro che operano nel settore impiantistico, sia in ambito progettuale che di installazione, nonché in fase di collaudo e manutenzione dello stesso impianto.

Per il dimensionamento dell’impianto interno, ovvero per il tratto tra punto di consegna gas e qualsiasi utilizzatore, la UNI 8723 rimanda alla UNI 7129-1. Per impianti di portata termica >/= 35 kW può essere, in alternativa, applicata la UNI 11528.  Mentre la posa dell’impianto interno deve essere effettuata in conformità alle norme di installazione quali la UNI 7129-1, UNI 7131 e UNI 11528.

Riferendoci alla norma, il campo d’applicazione di nostra competenza e che comporta l’utilizzo dei nostri prodotti Eurotis è la costruzione e rifacimento di impianti o parte di essi, comprendenti il complesso delle tubazioni e degli accessori che distribuiscono il gas.

La norma indica che le tubazioni che costituiscono la parte fissa dell’impianto possono essere di:

  • acciaio non legato (UNI EN 10255);
  • acciaio non legato a parete sottile (UNI EN 10305-3);
  • acciaio inossidabile a parete sottile (UNI EN 10312);
  • rame (UNI EN 1057);
  • polietilene (UNI EN 1555-2);
  • acciaio inossidabile corrugato PLT-CSST (UNI EN 15266);
  • metalloplastiche (multistrato) UNI 11344.

Gli apparecchi utilizzatori possono essere installati in locali appositamente dedicati o in locali separati funzionalmente dalla zona riservata agli utenti, in conformità alla UNI 7129-2 per gli impianti di portata termica < 35 kW e in conformità alla UNI 11528 per impianti di portata termica >/= 35 kW.

Il collegamento degli apparecchi fissi e quelli ad incasso alla tubazione fissa dell’impianto possono essere effettuati con:

Nel caso di utilizzo di tubi flessibili, la lunghezza massima è pari a 2.000 mm.

Gli apparecchi di tipo mobile (non fissi, non ad incasso) devono essere collegati con tubi flessibili non metallici per allacciamento, di cui alla UNI 7140 (tubi classificati tipo B e C), con lunghezza massima pari a 2.000 mm., corredati da indicazioni di durabilità fornita dal fabbricante.

Le tubazioni corrugate formabili PLT-CSST in acciaio inox Eurotis e i sistemi a cartellare, doppio O-ring e a pressare sono quindi idonei alla realizzazione di impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare come stabilito dalla norma UNI 8723:2017.

Il sistema a pressare di Eurotis può essere posato sotto-traccia all’interno delle abitazioni e interrato all’esterno all’edificio come indicato anche dalla norma UNI 7129:2015 relativa all’installazione di impianti a gas domestici o similari con portata termica non maggiore di 35 kW.

L’articolo proposto ha come obiettivo quello di fornire una introduzione alla norma descrivendone gli aspetti più importanti. Tenuto conto della complessità e dell’importanza del rispetto delle normative, si rimanda alla lettura integrale della UNI 8723:2017. 

Novità – Sistema a cartellare XL 500 450 Eurotis

Novità – Sistema a cartellare XL

Unico, esclusivo e brevettato: queste le caratteristiche del nostro nuovo sistema a cartellare XL. Un sistema in grado di realizzare cartellature fino al diametro 50 (DN50 – 2 ½”), permettendo così di progettare e installare un intero impianto gas o acqua con tubazioni PLT-CSST e connessioni a flangiare.

2 nuovi prodotti innovativi e brevettati

La soluzione Eurotis è unica sul mercato e si contraddistingue per 2 nuovi prodotti innovativi e brevettati: XL AdaptorPRESS, l’unico attrezzo di flangiatura semi automatica per grandi diametri e compatibile con le principali macchine pressatrici standard e una nuova gamma di adattatori, che offrono la possibilità di ridurre il diametro dei raccordi risparmiando sia sui tempi che sui costi di installazione.

Qualità e alte prestazioni

Il sistema a cartellare XL è a passaggio totale e garantisce qualità e alte prestazioni, tra cui un ottima tenuta meccanica tubo/raccordo e idraulica. Queste caratteristiche sono rese possibili dall’alta resistenza della flangia – conseguenza dello spessore minimo di 0,35 mm della tubazione e della compressione delle ultime due corrugazioni – e dalle diverse tipologie di guarnizioni piane, quali Klingersil e EPDM per applicazioni ad acqua e NBR per quelle a gas.

Sintetizza inoltre le migliori tradizioni di affidabilità e sicurezza Eurotis con l’estrema formabilità delle tubazioni CSST: anche su diametri maggiori come DN32, DN40 e DN50 è infatti possibile eseguire curve senza l’utilizzo di raccordi curvi e di attrezzature piega-tubi.

Una soluzione innovativa per l’impiantistica industriale

Il nuovo sistema si affianca al nostro già conosciuto e consolidato sistema per tubazioni dal DN12 al DN25 e rappresenta una soluzione innovativa e ottimale per l’impiantistica industriale.
È adatto alla realizzazione di diverse tipologie di impianto gas o acqua fino al DN 50 (2 ½”), come ad esempio:

  • le centrali termiche;
  • impianti ad osmosi inversa per acque demineralizzate;
  • impianti di raffreddamento o per acqua refrigerata;
  • impianti di trasporto vapore o fluidi ad alta temperatura;
  • impianti di trasporto fluidi compatibili con le tubazioni corrugate PLT-CSST in acciaio inox AISI 304 e 316L di Eurotis.

Ma non solo, Eurotis ha infatti realizzato un sistema utile anche per interventi di manutenzione e rinnovamento degli impianti già esistenti, idoneo soprattutto per operazioni in spazi ridotti, garantendo un’installazione rapida, sicura e di qualità.

Webinar SICUREZZA GAS – Domande e risposte 500 450 Eurotis

Webinar SICUREZZA GAS – Domande e risposte

Durante i nostri webinar dedicati ai più importanti temi tecnico-normativi degli impianti a gas, installatori, progettisti, tecnici e professionisti ci hanno fatto moltissime domande. Abbiamo deciso di raccoglierne alcune qui:

Cosa significa l’acronimo di PLT-CSST?

PLT è l’acronimo di “Pliable Tubing” cioè “tubo formabile”; CSST è l’acronimo di “Corrugated Stainless Steel Tubing” cioè tubo corrugato in acciaio inossidabile.

Si può installare una tubazione PLT-CSST sotto traccia all’interno di un ambiente con pericolo d’incendio?

La normativa UNI 7129:2015 PARTE 1 al par. 4.6.3 Attraversamento dei vani od ambienti classificati con pericolo d’incendio. Al sottoparagrafo 4.6.3.3 – Attraversamento con tubazioni PLT-CSST – specifica che : “la tubazione PLT-CSST sia posata direttamente sotto traccia, purché la tubazione non presenti giunzioni (raccordi) di alcun tipo”.

Per gli allacciamenti cucina fissa sono consentiti solo i tubi PLT-CSST e in rame?

Citiamo testualmente quanto riportato dalla norma UNI7129-1:2015 par. 6.1: COLLEGAMENTO DEGLI APPARECCHI ALLA TUBAZIONE COSTITUENTE LA PARTE FISSA DELL’IMPIANTO INTERNO: Nel caso di apparecchi fissi o ad incasso se la distanza tra il rubinetto di intercettazione e il piano cottura è maggiore di 2000 mm. si possono utilizzare tubazioni PLT-CSST o rame. Se la distanza è inferiore ai due metri si possono anche usare tubi flessibili a norma UNI 11353 o tubi flessibili a norma UNI EN 14800 o tubi flessibili non metallici a norma UNI7140 tipo B e tipo C.

Che tipo di tubazioni si devono usare per allacciamenti a cucine mobili?

Allacciamenti ad apparecchi di tipo mobile devono essere eseguiti con tubi flessibili non metallici a norma UNI7140 tipo A1, A2, B e tipo C con lunghezza massima pari a 2000mm, corredati di indicazione di durabilità fornita dal fabbricante.

Le tubazioni PLT-CSST possono essere installate sottotraccia nel pavimento?

Come indicato dalla norma UNI7129-1:2015 par. 4.5.5: le tubazioni sotto traccia possono essere installate nelle strutture in muratura (nei pavimenti, nelle pareti perimetrali, nelle tramezza fisse, nei solai, ecc.) purchè siano posate con andamento rettilineo verticale ed orizzontale.
La posa delle tubazioni PLT-CSST è consentita sotto traccia nel pavimento senza necessariamente obbligo di essere inserite in una guaina. L’inserimento nella guaina avente diametro interno non minore di 10mm rispetto al diametro esterno della tubazione diventa obbligo se la tubazione viene inserita in pareti che contengono cavità (per esempio mattoni forati).

Che relazione c’è tra il diametro nominale del tubo PLT-CSST e la dimensione delle filettature?

I valori dimensionali delle tubazioni PLT-CSST sono definiti dalla norma UNI 15266 e devono essere conformi alla UNI EN ISO 10380.
La norma citata “nomina” le tubazioni PLT-CSST considerando il diametro interno del tubo e non il diametro esterno come avviene per quasi tutte le altre tipologie di tubazione.

Per esempio:

  • una tubazione DN12 PLT-CSST è un tubo che ha diametro interno 12mm. e diametro esterno circa 16mm quindi comunemente chiamato “da ½”;
  • una tubazione DN15 PLT-CSST è un tubo che ha diametro interno circa 16mm. e diametro esterno 20mm quindi comunemente chiamato “da ¾ ”.

Per curvare il tubo, in particolar modo se inguainato, esiste una curvatubi o una dima speciale?

Non abbiamo una curvatubi dedicata poiché il tubo PLT-CSST è una tubazione formabile a mano senza grossi sforzi e che non necessita di attrezzature. In generale le curvatubi presenti sul mercato possono essere usate anche per tubi PLT-CSST.

Ci sono rischi legati alla dilatazione termica del tubo? Bisogna prevedere raccordi speciali?

Le dilatazioni lineari termiche riferite a tubazioni PLT-CSST sono molto ridotte (soprattutto se paragonate a tubazioni plastiche), inoltre la struttura corrugata ne facilita l’assorbimento.

Lo stesso tubo e raccordo utilizzato per il gas lo posso usare per acqua e solare?

Secondo la norma UNI7129:2015 la tubazione PLT-CSST per utilizzo gas deve essere costituita da acciai AISI 316L ed il tubo PLT-CSST deve essere dotato di idoneo rivestimento protettivo (guaina gialla) in conformità alla UNI EN 15266.

Per impianti acqua e solare la tubazione PLT-CSST può essere in acciaio AISI 304 o 316L senza rivestimento protettivo.

Per quanto riguarda le varie famiglie di raccordi occorre differenziare tra gas e acqua non tanto per i metodi di giunzione quanto per la materia prima costituente la guarnizione utilizzata.

Case study – Giunti di compensazione 500 450 Eurotis

Case study – Giunti di compensazione

Case study - Giunti antisismici con tubazioni CSST Eurotis.

Quando si parla di sicurezza antisismica si deve ovviamente considerare il pericolo rappresentato dal cedimento della struttura ma si deve considerare anche il pericolo dato dall’eventuale danneggiamento degli impianti gas che, in alcuni casi, può diventare estremamente pericoloso.

Gli impianti a gas, come indicato nel NTC (DM 17/01/2018) – Aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni – devono prevedere l’utilizzo di dispositivi e materiali antisismici che possano sopportare senza rotture il massimo spostamento previsto in sede di progetto per effetto dell’azione sismica.

Ne è ben a conoscenza il progettista Ing. Raffaele Gramazio che ha scelto le tubazioni formabili CSST Eurotis e ha progettato, insieme ai nostri tecnici, dei giunti di compensazione per impianti gas. I quali, in caso di evento sismico, consentono uno spostamento massimo di 10 cm sui tre assi.

I giunti, realizzati con tubazioni formabili in acciaio inox CSST DN32 Linea Eurogas, fungono da collegamento tra i due rami dell’impianto gas, costituiti da 13 linee di un nuovo palazzo residenziale in costruzione nella città di Napoli.

SCHEDA LAVORI

Referenza: Palazzina residenziale

Località: Napoli

Anno: 2020

Tipologia: Nuova costruzione

Ambito: Residenziale

Progettazione: Ing Raffaele Gramazio

Installazione:  MAR.IMP. Spa

Installazione dei giunti di compensazione Eurotis in corso d’opera.

Impianti gas e terremoti: l’importanza della sicurezza antisismica 500 450 Eurotis

Impianti gas e terremoti: l’importanza della sicurezza antisismica

Anche gli impianti gas devono rispettare i criteri di sicurezza antisismica

La sicurezza antisismica degli impianti a gas, e degli edifici in generale, è di estrema importanza in molti paesi, tra i quali l’Italia, dove la pericolosità sismica data dalla frequenza e dall’intensità dei terremoti che si susseguono, può essere classificata come medio-alta.

Quando si parla di sicurezza antisismica si deve ovviamente considerare il pericolo rappresentato dal cedimento della struttura ma si deve prevedere anche il pericolo dato dall’eventuale danneggiamento degli impianti che, in alcuni casi, causa fughe gas, può diventare estremamente pericoloso. E’ provato che, gli impianti tecnici, hanno in genere un comportamento più fragile rispetto alle strutture in cui sono inseriti, e subendo gravi danni, determinano l’inagibilità di molti edifici, anche quando gli stessi restano integri. Al termine di terremoti, spesso, servizi essenziali come impianti elettrici, sistemi antincendio, e servizi primari come l’acqua o le reti di adduzione e condotte del gas risultano gravemente compromessi.

L’affidabilità delle tubazioni gas è quindi di essenziale importanza sia dal punto di vista economico che sociale, in molti casi una fuoriuscita, può causare direttamente o indirettamente la perdita di vite umane, specie in presenza di sostanze infiammabili e di utenze elettriche con rischio di esplosioni o incendi.

Quali sono le condizioni per una corretta progettazione?

Ridurre quindi al minimo le possibili criticità all’interno di un impianto gas pre e post-contatore è il primo criterio di un’attenta progettazione, che deve tenere in considerazioni anche due importanti condizioni:

  • la resistenza de li impianti all’azione del sisma;
  • la flessibilità che le reti impiantistiche devono garantire, assorbendo le oscillazioni che si verificano in corrispondenza dei giunti sismici rispetto all’edificio.

Per gli impianti a gas, oltre a seguire scrupolosamente quanto riportato nelle normative tecniche, il progettista deve far riferimento anche alle normative di sicurezza degli edifici. Nel 2018 sono state pubblicate le nuove NTC (DM 17/01/2018) – Aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni –  che indicano l’utilizzo negli impianti a gas di dispositivi e materiali antisismici, come ad esempio le valvole di intercettazione che rilevano movimenti dell’eventuale sisma e intervengono sospendendo l’erogazione del gas. Inoltre, in merito ai materiali, vengono citate le tubazioni formabili in acciaio inox CSST, che sono in grado di assorbire le sollecitazioni sismiche senza comprometterne la tenuta.

Lo scenario normativo

E’ importante sapere che l’attuale scenario legislativo non prevede un limite di portata di gas per l’installazione di dispositivi antisismici, che è necessaria anche nel caso di impianti di potenza contenuta, compresi anche quelli al servizio di edifici energeticamente efficienti, equipaggiati con generatori di calore di bassa potenza (vedi Linee Guida CIG n°13).

Per quanto riguarda le utenze, i dispositivi antisismici, meccanici e/o elettronici, devono essere installati in prossimità del contatore, sia per gli impianti di adduzione gas (gas naturale o GPL), oppure con i sensori posti in punti strategici dell’edificio e collegati all’elettrovalvola.

Nei punti interrati di passaggio dalle reti all’edificio, inoltre, le tubazioni devono sopportare senza fratture il massimo movimento previsto in sede di progetto per effetto dell’azione del terremoto. Anche in questo caso si utilizzano normalmente tubi corrugati formabili in acciaio inox CSST, che limitano inoltre anche il numero dei raccordi necessari in un impianto.

Le tubazioni Eurotis

Le tubazioni formali in acciaio inox CSST di Eurotis sono sismicamente testate. I test effettuati dal laboratorio specializzato ISMES / DIVEN LAP di CESI S.p.A hanno dimostrato l’affidabilità dei sistemi di tubazioni CSST di Eurotis sia come insieme che come componenti (tubi, raccordi, etc.) anche in situazioni estreme quale un devastante sisma di magnitudo 8 della scala Richter, rendendoli a tutti gli effetti tubi antisismici. Le prove sono state effettuate tenendo anche conto dei requisiti degli Euro-codici europei (in particolare l’Euro-codice 8 relativo alla resistenza ai terremoti) e delle Norme Tecniche per le Costruzioni “NTC 2008” italiane elaborate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approvate con Decreto 14/01/2008 del Ministero delle Infrastrutture e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.29 del 04/02/2008.

Le tubazioni Eurotis sono quindi affidabili, testate, antisismiche ma soprattutto sono valide soluzioni per progettisti, professionisti ed installatori che, oggi più che mai, devono responsabilizzarsi alla progettazione e alla realizzazione di impianti che rispettino i criteri antisismici, utilizzando prodotti sicuri e a norma, garantendo così la sicurezza e la salvaguardia della vita umana.

 

Sismabonus: detrazioni fiscali al 110%

Inoltre il Decreto Rilancio aumenta al 110% le detrazioni fiscali spettanti per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi volti alla riduzione del rischio sismico, con rimborsi in 5 rate di pari importo oppure con la possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori. Il super sisma bonus può essere ceduto anche ad una società assicurativa nel caso si stipula una polizza a copertura di eventi calamitosi.

 

Per maggiori informazioni e approfondimenti scriveteci a

 

Guarda il video e scopri il comportamento antisismico dei nostri sistemi di tubazioni CSST 

 

Impianti gas domestici sotto traccia e interrati? Con Eurotis si può! 500 450 Eurotis

Impianti gas domestici sotto traccia e interrati? Con Eurotis si può!

Il tubo CSST di Eurotis, nell’installazione di impianti a gas domestici o similari con portata termica non maggiore di 35 kW , può essere posato sotto traccia all’interno delle abitazioni e interrato all’esterno all’edificio come indicato dalla norma UNI 7129:2015.

Tutte le tubazioni CSST in acciaio inossidabile AISI 316L della linea EUROGAS sono idoneee alla realizzazione di impianti gas della I° famiglia (gas di città), II° famiglia (gas naturale: metano) e III° famiglia (GPL), sono dotate di idoneo rivestimento protettivo di colore giallo in LDPE, conforme alla UNI EN 15266, come previsto dalla UNI 7129:2015 par. 4.3.1.5.

Sempre la norma UNI 7129:2015 indica inoltre che le tubazioni CSST possono essere utilizzate in un impianto a gas domestico o similare con diverse modalità di posa, tra cui l’installazione sotto traccia interna all’appartamento o interrata esterna all’edificio.

Installazione sotto traccia
Approfondisci al par. 4.5.5 della UNI 7129:2015

 

La UNI 7129:2015 al par. 4.5.5 indica infatti la possibilità di installare sotto traccia all’interno di abitazioni tubazioni CSST e raccordi a pressare, purché rispettino importanti requisiti:

  • Le tubazioni sotto traccia possono essere installate nelle strutture in muratura (nei pavimenti, nelle pareti perimetrali, nelle tramezze fisse, nei solai, etc.), purché siano posate con andamento rettilineo verticale e orizzontale.
  • Le tubazioni inserite sottotraccia devono essere posate, parallele agli spigoli, ad una distanza non maggiore di 200 mm dagli spigoli stessi.
  • I tratti terminali per l’allacciamento degli apparecchi devono avere la minore lunghezza possibile al di fuori dei 200 mm dagli spigoli.
  • Nel caso di posa sotto traccia entro la fascia di 200 mm, ubicata nella zona più bassa di una parete, è comunque preferibile collocare la tubazione nella metà superiore di tale fascia (ossia tra 100 mm e 200 mm) per evitare i possibili danneggiamenti causati da interventi successivi, quali per esempio la posa di battiscopa, etc. Se la tubazione viene invece collocata entro la metà inferiore di tale fascia (ossia tra il pavimento e fino a 100 mm sopra il pavimento) è necessaria una segnalazione esterna che individui in modo chiaro, ben leggibile e permanente la posizione della tubazione del gas.
  • Nel caso in cui non sia proprio possibile rispettare tali distanze, la tubazione deve risultare sempre ortogonale alle pareti ed il tracciato deve essere segnalato (anche con elaborati grafici).
  •  I rubinetti devono essere a vista o inseriti in apposite scatole ispezionabili a tenuta nella parte murata e con coperchio non a tenuta verso l’ambiente;
  • Le giunzioni possono essere poste sotto traccia, o inserite in apposite scatole ispezionabili a tenuta nella parte murata e
    con coperchio non a tenuta verso l’ambiente. Per quanto riguarda i raccordi inoltre, la norma fa una distinzione: se il raccordo è meccanico rimane (come nella norma precedente) l’obbligo di ispezionabilità, se il raccordo è a pressare, può essere annegato nella malta e decade l’obbligo di ispezionabilità ( UNI7129:2015 par. 4.5.5.9).
  • L’intera tubazione può essere annegata direttamente sotto traccia rivestendola con almeno 20 mm di malta di cemento.
  • Nel caso le pareti presentino cavità (ad esempio mattoni forati) la tubazione sotto traccia deve essere inserita in un tubo guaina  (comunicante con l’esterno o con un locale aerato o aerabile) di diametro interno almeno 10 mm maggiore del diametro esterno della tubazione CSST. In questo caso lo spessore di malta di cemento può essere ridotto fino a 15 mm. Se la tubazione viene appoggiata direttamente sulla caldana del solaio (posa a pavimento) si può evitare la formazione della traccia ma la tubazione deve essere comunque ricoperta con almeno 20 mm di malta di cemento.

Non è possibile posare sotto traccia le tubazioni CSST:

  • in diagonale o in maniera obliqua;
  • all’esterno, nelle pareti perimetrali di edifici mono- o multi- familiari;
  • all’interno, nei muri e soffitti e sotto i pavimenti dei locali costituenti le parti comuni di un edificio residenziale.

Installazione interrata
Approfondisci al par. 4.5.3 e al par. 4.5.3.10 della UNI 7129:2015

La stessa tipologia di tubazione in guaina è necessaria anche in caso di posa interrata esterna all’edificio,  al par. 4.5.3  ed al par. 4.5.3.10 della UNI 7129:2015 viene infatti indicato che le tubazioni CSST debbano essere inserite all’interno di un tubo guaina. 

  • Lungo tutto il percorso, anche all’interno della guaina, il rivestimento dei tubi deve risultare integro e se la tubazione presenta delle giunzioni queste devono essere ricoperte con il “nastro protettivo” fornito da Eurotis per i sistemi e-PRESS GAS ed EUROGAS, ed eventualmente poste all’interno di un pozzetto non a tenuta di gas, o altra struttura equivalente.
  • Le tubazioni devono essere posate su un letto di sabbia o di materiale vagliato (granulometria non superiore ai 6 mm) di spessore minimo 100 mm e ricoperte per almeno altri 100 mm con materiale dello stesso tipo. La profondità d’interramento della tubazione, misurata fra la generatrice superiore del tubo ed il livello del terreno, deve essere almeno pari a 600 mm. Ad almeno 300 mm sopra le tubazioni deve essere posato un nastro di avvertimento di colore giallo e subito dopo l’uscita fuori terra la tubazione deve essere segnalata con lo stesso colore per un tratto non minore di 300 mm o altro riferimento permanente. Se la profondità di interramento di 600 mm non può essere rispettata (ad esempio in presenza di una soletta) la tubazione deve essere protetta con un’adeguata protezione meccanica.
  • I tratti interrati di tubazioni CSST, oltre a dover essere inseriti all’interno di un tubo guaina, devono essere elettricamente isolati mediante un giunto isolante monoblocco (giunto dielettrico) conforme alla norma UNI 10284 che deve essere collocato fuori terra in prossimità della risalita della tubazione (tra 300 mm e 500 mm dal piano di calpestio / campagna) o all’interno di un idoneo pozzetto non a tenuta di gas.