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Via libera al Conto Termico 3.0: più incentivi, efficienza e rinnovabili 500 450 Eurotis

Via libera al Conto Termico 3.0: più incentivi, efficienza e rinnovabili

5 Agosto – Dopo l’approvazione in Conferenza Unificata, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha deciso di dare il via al decreto che rinnova e rafforza il sistema di incentivi destinato a piccoli interventi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e favorire la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici.

Dopo mesi di attese, rinvii e modifiche, il Nuovo Conto Termico è finalmente pronto a entrare in vigore. Questo aggiornamento normativo si propone di diventare un elemento chiave nella strategia nazionale per la transizione energetica, con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione del patrimonio edilizio italiano.

I beneficiari

Tra i principali elementi di novità, spicca l’ampliamento della platea dei beneficiari: oltre alle amministrazioni pubbliche, potranno accedere agli incentivi anche enti del Terzo Settore, consorzi, autorità portuali e società in-house. Si tratta di un’estensione significativa che amplia la possibilità di accedere ai contributi, promuovendo un’azione più capillare e inclusiva su tutto il territorio.

L’obiettivo

L’obiettivo del decreto è quello di favorire interventi volti all’efficientamento energetico e alla promozione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia termica, attraverso un sistema di incentivi semplice e mirato. Il nuovo Conto Termico vuole essere uno strumento efficace per ridurre i consumi, migliorare le prestazioni energetiche degli immobili e contribuire concretamente alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Le spese ammissibili

Le spese ammissibili, che possono essere coperte dal 65% fino al 100%, riguardano interventi ad alto impatto energetico come l’isolamento termico degli edifici, l’installazione di pompe di calore, impianti solari termici e anche infrastrutture per la mobilità elettrica.

Con questo potenziamento, il Conto Termico si conferma un tassello fondamentale della strategia nazionale per la neutralità climatica, contribuendo in modo concreto alla riduzione delle emissioni e al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

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Detrazioni Fiscali Casa: Tutte le Novità dal 2025 500 450 Eurotis

Detrazioni Fiscali Casa: Tutte le Novità dal 2025

Con la Circolare n. 8 del 19 giugno 2025, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato le novità sulle detrazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024), per lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico, Sismabonus, Superbonus e bonus mobili.

Ecco le principali novità da sapere sulle agevolazioni:

Aliquote ridotte per ristrutturazioni ed Ecobonus

Dal 2025, le detrazioni fiscali scendono gradualmente. Chi farà lavori edilizi dal 2025 al 2027 potrà ancora usufruire delle detrazioni, non più del 50%, ma con percentuali più basse:

  • al 36% nel 2025,
  • al 30% nel 2026 e 2027

Queste percentuali valgono per tutti gli interventi: ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche (Ecobonus), Sismabonus, e Superbonus.

Ristrutturazioni consentite e bonus invariati
  • Sono consentiti lavori edilizi e interventi antisismici, sia per abitazioni singole e che per le parti comuni dei condomini, per un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Tale tetto rimane invariato anche il 2025.
  • Chi ristruttura può ancora detrarre il 50% per mobili ed elettrodomestici nuovi, fino a 5.000 euro anche nel 2025. Il bonus è quindi strettamente legato ai lavori di ristrutturazione.
Stop agli incentivi per le caldaie a gas

Dal 1° gennaio 2025 non saranno più concesse detrazioni per l’installazione di caldaie tradizionali a combustibili fossili (gas, gasolio, carbone). Questa novità segue le direttive europee sulla transizione ecologica. Se, però, la spesa per la nuova caldaia è stata effettuata entro il 31 dicembre 2024, l’incentivo resta valido anche se i lavori si concludono nel 2025.

Rimangono invece soggetti ad incentivi:

  • Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia)
  • Microcogeneratori a gas
  • Pompe di calore a gas
  • Generatori a biomassa (legna, pellet)
Sismabonus confermato, ma con percentuali ridotte

Il Sismabonus resta confermato fino al 2027, ma anch’esso con percentuali di detrazione ridotte. Si passa all’aliquota standard (36-30%), con la possibilità di ottenere il 50% o il 36% se l’intervento è fatto sulla propria abitazione principale.

Questo vale anche per gli interventi che finora godevano di detrazioni fino all’85%, come:

  • Miglioramento delle classi di rischio sismico
  • Lavori sulle parti comuni condominiali
  • Demolizione e ricostruzione da parte di imprese

In sintesi

  • Conferma delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni ma con aliquote più basse (36% e 30%)
  • Detrazioni vantaggiose per lavori sulla prima casa (50% – 36%)
  • Tetto di spesa per le ristrutturazioni invariato e bonus mobili prorogato
  • Stop alle caldaie a gas dal 2025
  • Conferma del Sismabonus ma con detrazioni in percentuale minore (36-30%), con possibilità di aumento del 50% o il 36% per l’abitazione principale.
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In arrivo Conto Termico 3.0: Le novità 500 450 Eurotis

In arrivo Conto Termico 3.0: Le novità

Il Decreto Conto Termico 3.0 rappresenta un significativo avanzamento verso un’economia energetica circolare e più sostenibile introducendo diversi cambiamenti volti a trasformare il panorama degli interventi in materia di efficientamento energetico e sfruttamento delle fonti rinnovabili.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha emesso un nuovo schema del Decreto, in fase di consultazione fino al 10 maggio, per favorire gli interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

A chi è rivolto?

La proposta del nuovo Decreto Conto Termico 3.0, aggiorna e amplia la disciplina vigente (DM 16 febbraio 2016) e ammette tra i beneficiari:

  • la Pubblica Amministrazione;
  • i privati;
  • gli enti del terzo settore;
  • le configurazioni di autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili.

Cosa prevede?

L’incentivo prevede l’emissione di un contributo a fondo perduto che copre fino al 65% delle spese sostenute dai soggetti beneficiari. La somma destinata agli interventi di rinnovamento, previsti dal Decreto, verrà erogata in un’unica soluzione se inferiore 5.000 euro, mentre se superiore, a seconda della tipologia di intervento, sarà suddivisa in rate da 2 a 5 anni.

Interventi previsti

Sono soggetti ad agevolazione interventi di piccole dimensioni atti all’incremento dell’efficienza energetica di edifici esistenti e interventi che permettano la produzione di energia termica derivante da fonti rinnovabili: come la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Rientrano nel finanziamento l’installazione di:

  • pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche;
  • caldaie, stufe, camini e termocamini alimentati a biomassa;
  • impianti solari termici per la climatizzazione o la produzione di acqua calda sanitaria, anche abbinati a tecnologia solar cooling;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • impianti ibridi a pompa di calore per la climatizzazione invernale.

LE SOLUZIONI EUROTIS

Investire nell’efficientamento energetico e nell’adozione di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica rappresenta quindi una scelta responsabile e vantaggiosa.

Eurotis, infatti, ha sviluppato sistemi dedicati a questo obiettivo, progettati per massimizzare l’efficienza e ridurre anche l’impatto ambientale.

EUROKLIMA: le nuove tubazioni CSST in acciaio inox AISI 304 preisolate per Pompe di Calore

Studiate e testate per rispondere ai particolari requisiti degli impianti dotati di pompe di calore (PDC), nonché per qualsiasi connessione idronica utilizzata per il riscaldamento o la refrigerazione, garantendo alti standard di efficienza energetica e prestazioni superiori.

Adatte all’utilizzo con tutti i tipi di pompe di calore idroniche, come quelle ad aria-acqua, acqua-acqua, geotermiche e ad assorbimento, le tubazioni EUROKLIMA si caratterizzano anche per uno spessore dell’isolamento di 13 mm, studiato per ridurre al minimo la dispersione termica e conseguentemente abbassare al minimo gli sprechi di energia.

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EUROSOLAR: le tubazioni CSST in acciaio inox AISI 304 con rivestimento isolante termico per impianti solari

Le tubazioni EUROSOLAR sono ideate per la realizzazione di impianti solari. Sono dotate di un rivestimento altamente protettivo contro i raggi UV e l’usura meccanica che conferisce loro una notevole resistenza alla diffusione del vapore acqueo, garantendo integrità prestazionale in termini di isolamento termico. La temperatura massima di esercizio continua è di 150 °C.

Scopri tutte le prestazioni di EUROSOLAR alla pagina dedicata

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#Eurotisinforma: caldaia a idrogeno 500 450 Eurotis

#Eurotisinforma: caldaia a idrogeno

Caldaia a idrogeno: pro e contro

Perché l’idrogeno?

Estremamente diffuso in natura, ad oggi l’idrogeno è uno degli elementi più presenti sull’atmosfera terrestre e il principio alla base è quello di iniziare ad utilizzarlo come soluzione, complementare e in parte alternativa all’accumulo elettrico, soprattutto nell’ambito degli elettrodomestici. L’utilizzo dell’idrogeno nelle caldaie sta infatti emergendo sempre più come una soluzione sostenibile, capace di ridurre notevolmente le emissioni, di cui ad oggi il riscaldamento è responsabile al 40%.

L’idrogeno non è presente in natura allo stato puro ma si trova in abbondanza nelle forme composte come nelle molecole di acqua, carbonio e metano. Per utilizzarlo è necessario separarlo dagli elementi con cui è legato. Bisogna però effettuare una distinzione tra idrogeno grigio o marrone, derivato dal gas naturale dove l’energia necessaria per produrlo proviene da combustili fossili e idrogeno verde, che porta a zero emissioni di CO2 e dove la materia prima è acqua dolce che viene scissa in idrogeno e ossigeno per mezzo di elettrolizzatori alimentati da elettricità ottenuto da fonti rinnovabili. Ad oggi il costo dell’idrogeno verde è almeno tre volte superiore rispetto a quello grigio e la tecnologia degli elettrolizzatori non è sufficientemente sviluppata per produrre tonnellate di H2 all’anno.

Vantaggi di una caldaia a idrogeno

  • Riduzione delle emissioni: uno dei motivi per cui sono state sviluppate le caldaie a idrogeno è proprio quello della decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento che usiamo nelle nostre case. I combustibili fossili rilasciano infatti tonnellate di gas nell’atmosfera aumentando il riscaldamento globale;
  • Disponibilità: l’idrogeno è uno degli elementi più presenti nel nostro pianeta e per questo motivo, il rischio che si esaurisca è davvero remoto;
  • Stoccaggio: l’idrogeno può essere conservato in diversi modi;
  • Flessibilità: l’idrogeno può essere utilizzato sia come carburante che come refrigerante, generare calore o elettricità;
  • Risparmio in bolletta per il consumatore;
  • Possibilità di usufruire di incentivi statali.

Svantaggi di una caldaia a idrogeno

  • Necessità di convertire gli apparecchi esistenti: le caldaie tradizionali potrebbero necessitare di modifiche per essere compatibili con l’idrogeno, a causa della sua interazione con alcuni materiali;
  • Sicurezza: l’idrogeno è un elemento altamente infiammabile;
  • Anche l’infrastruttura per la distribuzione dell’idrogeno e la sua disponibilità sono fattori cruciali; Sebbene l’idrogeno possa ridurre le emissioni di carbonio, è importante considerare l’intero ciclo di vita, inclusa la produzione di idrogeno;
  • Costi iniziali elevati.

È bene infine ricordare che prima di scegliere di optare per soluzioni a idrogeno, è essenziale consultare esperti del settore e valutare la fattibilità tecnica ed economica, rispettando tutte le normative applicabili che ne garantiscono la sicurezza per l’utilizzo.

In Italia, la normativa dedicata è la UNI/TS 11854:2022 che, stabilisce i requisiti specifici per caldaie alimentate con gas naturale del gruppo H e del gruppo E e miscele di gas naturale e di idrogeno fino al 20% in volume.

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